LE ACCUSE. Arrestati i fratelli Vanacore: picchiarono attacchini della ditta rivale

LE ACCUSE. Arrestati i fratelli Vanacore: picchiarono attacchini della ditta rivale


SANTA MARIA A VICO – Arrestati i fratelli Michele e Lello Vanacore, ecco la nota della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che chiarisce i motivi che hanno portato all’arresto di ieri mattina dei due imprenditori da parte dei carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico.

LA NOTA DELLA PROCURA
In data odierna, i Carabinieri della Stazione di Maddaloni hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso questo Tribunale, condividendo le richieste dell’Ufficio di Procura, nei confronti di: VANACORE Michele cl. ’74, originario di Marano di Napoli e VANACORE Lello cl. ’86, originario a Caserta, ritenuti gravemente indiziati dei reati di estorsione aggravata (artt. 629 – 628 comma 3, nr.1 c.p.) ed inoltre, il primo, di lesioni personali aggravate (artt. 582 e 585 c.p.) ed il secondo di danneggiamento aggravato (artt. 635 c.p.) nei confronti di due dipendenti della società di onoranze funebri “Flli. IORIO”.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia sporta dalle persone offese it 05.09.2018 presso la Stazione di Maddaloni, in cui le stesse riferivano che, in quella mattinata, mentre erano intenti ad affiggere un manifesto, erano state avvicinate dai due fratelli Vanacore, anche loro titolari di una impresa funebre, concorrente sul territorio maddalonese con quella dei Flli. IORIO, ricevendo esplicite minacce al fine di interrompere l’attività routinaria della ditta Flli. IORIO, per la quale i due dipendenti prestavano servizio, venendo altresì aggrediti fisicamente e vedendosi danneggiare con una mazza di legno it parabrezza del furgoncino utilizzato dalla propria ditta. L’acquisizione da parte dei militari della predetta Stazione Carabinieri del referto della vittima aggredita, giudicata guaribile in 5 gg. per contusioni varie, unita ai rilievi fotografici del mezzo danneggiato, ha consentito di riscontrare la genuinità del racconto dei denuncianti, raccogliendo gli elementi utili all’emissione della misura cautelare personale. Espletate le formalità di rito, gli arrestati venivano condotti presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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