L’associazione per i ragazzi down “Il Sole Dentro” rischia la chiusura. L’appello di volantari e famiglie

L’associazione per i ragazzi down “Il Sole Dentro” rischia la chiusura. L’appello di volantari e famiglie

Marcianise (P.G.). L’associazione Il Sole Dentro è vicina alla chiusura. Eppure il servizio reso alla Comunità è di quelli insostituibili. L’associazione di via Gaglione si occupa, infatti, di ragazzi down. In particolare di quelli che le strutture pubbliche affidano per il raggiungimento dell’età alle cure esclusive delle famiglie. La struttura potrebbe contare su un bacino di utenza di circa 50 ragazzi solo a Marcianise. Purtroppo, però, non sempre le famiglie hanno gli strumenti economici e culturali per scegliere e per fare in modo che questi ragazzi abbiano una reale alternativa alla solitudine ed alle proprie case. Nel centro, invece, si era creata una atmosfera da casa famiglia, un club, dicono i volontari quasi rassegnati, dove i ragazzi interagivano, organizzavano iniziative e festeggiavano compleanni. I ragazzi ora sono solo quattro, ed erano presenti. Sapevano dell’arrivo di un giornalista ed hanno voluto essere lì per far sentire la loro voce. Il Sole Dentro cura questi ragazzi attraverso l’impegno quotidiano. “La terapia occupazionale è indispensabile. – ci ha spiegato Gea Santoro, fondatrice e volontaria dell’associazione – Questi ragazzi qui lavorano insieme. Ognuno di loro condivide le sue esperienze e si fa promotore di iniziative che spesso riusciamo a realizzare. Lavoriamo molto sulla manualità e sul confronto. Purtroppo se dovessimo chiudere i battenti, questi ragazzi avrebbero un sicuro regresso e tutti gli sforzi ed il lavoro fatto si azzererebbero”. Le spese per la sede e per le attività sono elevate. I volontari e le famiglie fanno ormai fatica a farvi fronte. “Ci rivolgiamo alle istituzioni ma anche alla società civile. – è l’appello di Tina Letizia altra volontaria – Questi ragazzi hanno un sole dentro che non dobbiamo far spegnere. Chiediamo a tutti una collaborazione non necessariamente economica, ma anche in termini di sostegno umano e materiale. Qui le risorse a disposizione non sono mai troppe.”


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