Marcianise/Maddaloni. E’ sufficientemente complessa, nonostante l’apparenza, la procedura di vendita di 3 terreni apertasi lo scorso 10 novembre alla III sezione civile fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I 3 terreni si trovano tra Marcianise e Maddaloni e rientrano nell’area qualificata dal Piano Nazionale dei Trasporti come zona di ubicazione dell’Interporto Maddaloni-Marcianise. La società dei Barletta è anche l’intestataria catastale di una delle aree in vendita a Marcianise (l’altra intestataria catastale è la ‘residenza dei Borboni srl’, società immobiliare milanese) e di quella nella vicina Maddaloni.

In Tribunale c’è finita la Soesa srl che, a tacitazione delle poste creditorie, ha dato mandato alla ‘Società Esecuzione Appalti’ srl, di vendere i 3 terreni oltre ad una villa in Stile Liberty a Milano. Le manifestazioni di interesse all’acquisto dei beni immobili potranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 del 30 gennaio 2018 presso lo studio del Liquidatore Giudiziale Giovanni Uccella.

A leggere la relazione tecnica allegata agli atti giudiziari, però, si risolve anche uno dei tanti enigmi di questa provincia. Più di un cittadino, nel corso degli ultimi anni, si è chiesto come mai l’area dell’Interporto (che dovrebbe essere dedicata allo snodo delle merci verso Nord Europa, Medio Oriente, Nord Africa) sia stata, con il tempo, trasformato in una mega area ludico-commerciale (Campania, Outlet la Reggia e Bco). L’accordo di programma sottoscritto da Regione Campania, Provincia di Caserta e dai comuni di Marcianise e Maddaloni, approvato il 3 ottobre 1996, aveva trovato la sua attuazione pratica nel “Piano Urbanistico Particolareggiato” (Pi.u.p.).

Il tecnico chiamato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere deve valutare il valore dei terreni. Per farlo ricostruisce tutta la vicenda urbanistica dell’Interporto Sud Europa. Il risultato è che i vincoli dell’Accordo di Programma sono inesistenti dal 13 ottobre 2006. A dieci anni di distanza dalla firma, alla scadenza naturale dell’atto, la società dei Barletta ha chiesto la ‘proroga’ del piano, negata da Regione, Provincia e Comuni. Il Piup, di conseguenza, risulta “inefficace almeno per la parte in cui non abbia avuto attuazione, rimuovendo soltanto fermo a tempo indeterminato”. Un anno più tardi, nel 2007, sarebbe stato aperto il centro Commerciale Campania. Nel 2010 sarebbe toccato all’outlet la Reggia. L’assenza dei vincoli dell’accordo di Programma rende più pregiati i terreni cui il perito assegna il valore di 5 milioni di euro, per quelli di Marcianise, e 4,7 milioni di euro, per quello di Maddaloni. Per chi volesse risparmiare resta la villetta ‘Liberty’ a Milano: 2,9 milioni di euro.

Sempre nella relazione si apprende che il permesso per costruire presentato dalla società Interporto Sud Europa, il 29 ottobre 2015,  “Progetto di ampliamento del parco commerciale Campania”, è stato respinto.