Maddaloni. Presente all’incontro degli scontenti del Pd anche l’onorevole Camilla Sgambato che ci ha rilasciato anche qualche battuta sulle elezioni provinciali. Onorevole Sgambato, quale è il motivo per il quale gli auto-sospesi del PD hanno organizzato questa conferenza con i cittadini? “A Maddaloni si sono perse le elezioni per pochi voti ed è arrivato un commissario. Adesso si dovrà riorganizzare sia il Partito sia la cittadinanza tutta per riavere un ruolo da protagonista alle prossime elezioni”. Lei ha parlato in conferenza anche di una liquidità all’interno del Pd, partito che si è dimostrato spaccato anche nelle scorse elezioni provinciali. Questa spaccatura ha favorito la vittoria di Giorgio Magliocca, oppure il neo presidente della Provincia ha attuato una migliore campagna elettorale? “Ritengo che le ragioni per la sconfitta di Marino siano tante. Probabilmente, anzi, sicuramente c’è stata la spaccatura all’interno del Pd e sicuramente ci sono state liste del centrosinistra composte dalla maggior parte dei candidati del centrodestra che non potevano non votare per Magliocca e c’è stata appunto una liquidità tale da portare il candidato di Forza Italia alla vittoria a discapito di Marino che avrebbe dovuto e potuto vincere per dare un risvolto migliore alla provincia di Caserta”. Lei ha parlato di regole assenti all’interno del Pd che favoriscono sorta di cannibalismo, cosa significa? “Significa che se ristabiliamo le regole avremo delle comunità che potranno confrontarsi fra maggioranza ed opposizione e potranno aprire un dialogo in tutti i momenti e le scelte importanti che le coinvolgono. Però le regole devono essere stabilite e soprattutto devono essere rispettate”. Nel caso in cui il ricorso presentato dovesse essere accolto, quali saranno le conseguenze per il Partito a Maddaloni? “Dovrà rifarsi il congresso e poi si rifaranno le elezioni”.