Maddaloni. Gli occupanti gli alloggi popolari di Maddaloni, ed in particolare quelli di via Orazio de Carluccio, di proprietà dell’Iacp di Caserta, vivono una situazione di grave abbandono ed indifferenza da parte dell’Istituto, assente ed irraggiungibile. Decine le denunce di gravi vizi strutturali e di difetti dovuti alla carenza di manutenzione che aumentano la trepidazione dei residenti e che pregiudicano la staticità e la sicurezza degli abitanti e della collettività in genere. Si susseguono segnalazioni da parte degli occupanti di situazioni di progressivo deterioramento delle strutture e si leva l’allarme per il grave pregiudizio che ne consegue, ma queste denunce ed istanze di intervento sono sistematicamente e colpevolmente ignorate dall’Iacp. L’assenza di interventi di manutenzione, agli edifici ed ai servizi, come ad esempio alla rete fognaria, ha comportato nel tempo la sostanziale diminuzione dei margini di sicurezza globali dovuta ai detti fenomeni di deterioramento delle strutture portanti dell’edificio e degli impianto di servizi degli stessi. Come detto, gli inviti all’Iacp di Caserta ad eseguire interventi di manutenzione, di controllo e di verifica delle lamentele degli occupanti, resta assolutamente inascoltato anzi, viene omesso anche il semplice riscontro cartaceo rendendo impossibile il rapporto, soprattutto con l’ufficio addetto alla manutenzione. Eppure è precipuo compito istituzionale dell’Iacp garantire la completa sicurezza della condizione abitativa degli occupanti, indipendentemente dalla loro regolarità nei pagamenti del canone, e garantire altresì la persistenza delle condizioni igieniche che rendano effettiva la tutela del diritto alla salute, costituzionalmente protetto. Il diniego immotivato degli interventi richiesti e l’assenza assoluta di verifica ed accertamento della fondatezza delle denunce presentate e delle istanze rivolte all’Istituto offrono un quadro allarmante dell’inefficienza organizzativa e di operatività di un apparato i cui dirigenti godono di un trattamento economico munifico da parte dello Stato cui non pare corrispondere una capacità tecnico amministrativa adeguata al sacrificio imposto ai cittadini. L’ennesimo carrozzone inadeguato alla funzione sociale cui era destinato, che mortifica lo scopo sociale della sua costituzione e che sopravvive al solo fine di garantire lauti e ingiustificati compensi ai suoi dirigenti selezionati con il troppo ricorrente e consueto sistema di selezione e spartizione politica. Ancora il timore che solo all’ennesima sciagura annunciata si possa aprire uno squarcio nell’immobilismo dell’Iacp e ricercare le responsabilità per eventi largamente previsti ed evitabili.