Alla trasmissione radiofonica di Radio Prima Rete, Cestisticamente Parlando, è intervenuto Vincenzo Di Meglio, responsabile del settore giovanile della Juvecaserta. “Ho accettato di buon grado l’invito di Lello Iavazzi per ricostruire a Caserta un riferimento nel panorama cestistico giovanile italiano, anche se la società deve essere riferimento prima per la città, poi per la Campania e poi per il Mezzogiorno. Penso che in 5 anni si possano ottenere i primi risultati. Non sono d’accordo sul fatto che i giovani preferiscano fare altro rispetto al sacrificarsi e al lavorare in palestra, perché i ragazzi in tutte le attività sono stimolati a fare determinate cose. E’ chiaro che, se non ci sono le palestre e non esistono gli spazi, i ragazzi sono più portati a stare sul divano. La qualità deve essere pagata, il più delle volte il risparmio non è certo un guadagno, quindi una maggior qualità degli istruttori è sinonimo di un migliore lavoro capillare alla base”. Come sta messa la Juvecaserta con il reclutamento? “Dico le cose come stanno: stiamo seguendo un giocatore italo-brasiliano 2003 che è stato un mio pallino. Portare un brasiliano nella terra del brasiliano per antonomasia, ovvero Oscar, è sempre stata una cosa che avevo in mente. Il problema è che abbiamo già due stranieri di cui siamo contentissimi per cui possiamo tesserare solo giocatori italianizzabili e a tal proposito stiamo avendo difficoltà con i documenti per questo ragazzo. Stiamo poi seguendo un maliano classe 2003 di 202 cm del quale siamo molto contenti, ragazzo interessantissimo sotto la lente di ingrandimento di altri scout e veramente futuribile”.