Il bagno del cimitero era diventato il suo deposito, pregiudicato di Maddaloni nei guai

Il bagno del cimitero era diventato il suo deposito, pregiudicato di Maddaloni nei guai

Maddaloni. In data odierna, personale del Commissariato di P.S. di Maddaloni ha provveduto alla contestazione di sanzioni amministrative pari a euro 5000.00 circa per violazione dell’art. 28 d.lgs. 114 del 1998 ( commercio su area pubblica senza autorizzazione) e al sequestro amministrativo della relativa merce.
L’attività è il risultato di intense operazioni di controllo del territorio, predisposte dalla Polizia di Stato di Maddaloni, dirette a contrastare ogni forma di degrado urbano e di attività illegali, nell’ambito delle quali rientra il commercio ambulante non autorizzato.
Pertanto, per contrastare ogni forma di vendita abusiva, personale del Commissariato di P.S. di Maddaloni ha provveduto a fare irruzione nel parcheggio antistante al Cimitero Comunale di Maddaloni, ove ha riscontrato la presenza di n.3 venditori ambulanti di piante e fiori, dei quali due muniti delle prescritti permessi, mentre uno privo della necessaria autorizzazione comunale.
Dunque, i poliziotti intervenuti hanno proceduto ad identificare il trasgressore, M.V. classe ‘67, residente a Maddaloni (CE), pregiudicato, al quale è stata contestata una sanzione amministrativa di circa 5000.00 euro, per vendita ambulante senza la prescritta autorizzazione, ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto Legislativo 114 del 1998.
Inoltre, l’attrezzatura utilizzata per l’attività e tutta la merce ( circa 600 unità tra piante e fiori) è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
Successivamente, si provvedeva ad ispezionare l’area cimiteriale adiacente e durante i controlli veniva accertato che il venditore ambulante utilizzava i bagni pubblici del Cimitero Comunale come deposito delle proprie attrezzature e della merce destinata alla vendita, il tutto appositamente chiuso con lucchetto, di cui deteneva le chiavi.
Pertanto, M.V. è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per occupazione di edificio pubblico in violazione dell’art. 633 c.p.

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