I gemelli Fusco ricevono l’onorificenza Escoffier

I gemelli Fusco ricevono l’onorificenza Escoffier

I gemelli Fusco, ormai da anni nel mondo della ristorazione, con una particolare dedizione alla pizza sono ormai ad un passo dai riconoscimenti internazionali. Il premio a Danilo e Mirko nel corso della cerimonia a Napoli presso il Real Museo di Capodimonte di oggi li ha “incoronati” ufficialmente discepoli di Auguste Escoffier. A parere di molti potrebbe sembrare un’ onorificenza importante come tante altre,  ma in realtà c’è di più, perché i discepoli di Escoffier sono essenzialmente un’Associazione dedita alla trasmissione e all’ evoluzione della cucina. I Discepoli prendono il nome stesso dal famoso cuoco francese Auguste Escoffier. ” La cucina si evolverà al passo della società, senza cessare di essere un’arte” queste le parole dello chef che racchiudono l’essenza di questa associazione e i suoi valori, che attraverso i discepoli riesce a tramandare.

I  discepoli di Escoffier si riunirono per la prima volta nel 1954, da un’idea di Jean Ducroux, chef di Nizza ed ex cuoco di Auguste Escoffier; una prima Assemblea si tenne negli anni ’60, quando si assistette alla nomina di 80 Discepoli. Oggi si contano più di 30000 membri in tutto il mondo tra cui i gemelli Fusco che portano alto il nome della gastronomia napoletana, all’interno di un’Associazione internazionale con valori e principi morali di alta caratura; nel decalogo dei principi dell’Ordine si legge infatti che tutti i Discepoli si impegnano a rispettare i Principi Escoffier come : l’impegno nel trasmettere i propri saperi e le proprie conoscenza, mirare ad una perpetua evoluzione o ancora sostenere cause di beneficenza.

 

Auguste Escoffier iniziò a lavorare a 13 anni come apprendista nella trattoria di uno zio a Nizza. Là imparò le basi del mestiere di ristoratore: il servizio, gli acquisti, la cucina. Nel 1865 a 19 anni è a Parigi al Petit Moulin Rouge. Nel 1870 durante la guerra franco-prussiana fu capocuoco al Quartier generale dell’Armata del Reno e divenne il cuoco del generale Mac Mahon, fatto prigioniero a Sedan. Da questa esperienza nacquero le Mémoires d’un cuisinier de l’Armée du Rhin(Memorie di un cuoco dell’Armata del Reno).

Dopo Sédan Parigi non era il posto migliore per un cuoco di lusso. Escoffier se ne tornò quindi a Nizza per una stagione, per poi tornare nella capitale nel 1873, passata la Comune, divenendo capocuoco al Petit Moulin Rouge, locale di gran moda frequentato fra gli altri da Gambetta, dal Principe di Galles, da Sarah Bernhardt, oltre che dal suo antico datore Mac-Mahon. Nel 1876, a 30 anni, aprì Le Faisan Doré, il suo primo ristorante a Cannes, senza per questo abbandonare i clienti di Parigi e dirigendo, come gestore o capocuoco, vari ristoranti.

Nel 1884 fondò la rivista L’Art Culinaire, che viene ancora pubblicata con il nome La Revue culinaire, e nel 1885 pubblicò Fleurs en cire (Fiori di cera). Soprattutto iniziò la collaborazione con César Ritz, fondatore della omonima catena internazionale di alberghi di lusso, collaborazione che sarebbe rimasta una delle pietre miliari della fama di entrambi e un’icona della Belle époque. Fino al 1888 gestirono insieme la stagione invernale al Grand Hôtel di Monte Carlo e quella estiva al Grand National di Lucerna.

Nel 1890 Escoffier assunse la direzione delle cucine del Savoy di Londra, diretto da Ritz, che nel 1906 avrebbe fondato il Ritz di Londra, centro della mondanità internazionale dell’epoca. Quando Ritz abbandonò il Savoy per fondare, con gran successo, il proprio Hôtel Ritz a Place Vendôme, a Parigi, Escoffier lo seguì e i clienti di lusso seguirono loro. Successivamente tornò a Londra come maître del Carlton, che Ritz aveva acquisito, e vi rimase fino al 1920.

A fianco di Ritz, Escoffier era diventato anche un efficientissimo organizzatore di servizi di ristorazione, oltre che un grande propugnatore della cucina francese nel mondo e della sua più alta specializzazione, quella del “saucier”. Organizzò così il servizio ristorante dell’Hamburg Amerika Lines (compagnia di navigazione tedesca), il Ritz di New York e anche i Dîner d’Epicure sulla scia della nuova rivista Le Carnet d’Epicure, pubblicata tra il 1911 e il 1914. – I Dîner d’Épicure erano pranzi dimostrativi della migliore cucina francese celebrati in tutta Europa, si tenevano contemporaneamente in diverse città sulla base di un menu elaborato da Escoffier. Nel 1914 le città interessate furono 147. Tra i tanti collaboratori ebbe rilievo il maître internazionale Aldo Luigi Guazzoni che collaborò negli ultimi anni del maestro.

Escoffier, “Cuoco dei re, re dei cuochi”, fu decorato della Legion d’Onore nel 1920 e nominato ufficiale nel 1928. Morì a Monte Carlo a quasi novant’anni, quindici giorni dopo la moglie. Fu un creativo e un innovatore, autore di ricette conosciute in tutto il mondo, fra cui la celeberrima Pesca Melba, dedicata alla cantante lirica australiana Nellie Melba. Sosteneva che l’arte culinaria dovesse essere praticata con semplicità, valorizzando sapore e nutrimento dei cibi..

 

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