Guanto miracoloso di Padre Pio, due giorni di preghiera a San Nicola

Guanto miracoloso di Padre Pio, due giorni di preghiera a San Nicola


Mondragone (Maria Assunta Cavallo). Oggi e domani, presso la parrocchia di San Nicola a Mondragone, verrà celebrato il 40 esimo Anniversario dell’erezione del Monumento dedicato a Padre Pio. Alla celebrazione assisteranno anche i Frati Cappuccini del Monastero di San Giovanni Rotondo. Il monumento in onore di Padre Pio, venne eretto nel 1978 grazie all’impegno di Don Adelchi Fantini su proposta di De Meo Brigida, nata l’8 Maggio 1922, figlia spirituale del Frate Cappuccino. La statua, costruita con materiale pregiato – marmo di Carrara – venne a costare un milione e settecento mila lire, un prezzo elevatissimo per l’epoca. La somma venne raggiunta grazie alla donazione di Brigida (settecento mila lire) e alle donazioni della intera collettività Mondragonese. La storia che porta alla nascita di questa statua, è poco nota ma degna di essere pubblicata, e ci viene raccontata da Luigi Correggia, pronipote di Brigida De Meo: “Mia zia era una proprietaria terriera, possedeva dei vigneti pregiati, e venne a conoscenza della figura di Padre Pio attraverso dei compratori di uva provenienti dal Gargano, in visita a Mondragone. Nel 1946 si recò a San Giovanni Rotondo, un viaggio definito sorprendente perché intrapreso nel dopo guerra, dove non esistevano strade e mezzi di trasporto, ma lei una donna, riuscì con i propri mezzi ad arrivare in Puglia, nel luogo del Frate, per incontrarlo e divenire successivamente sua figlia spirituale. Tornata a Mondragone, Brigida inizia un lungo carteggio con Padre Pio durato fino al giorno della morte del Santo, avvenuta nel 1968, inoltre, costitui’ un gruppo di preghiera con il Professore Giuseppe Del Prete”.  Luigi continua raccontando un aneddoto dove si ricorda un gesto di Padre Pio nei confronti di Brigida, un gesto che sancisce il legame spirituale tra i due: “Durante un evento pubblico, San Pio si sfilò i guanti dalle mani e li regalò a mia zia. Uno di questi guanti è divenuto una preziosa reliquia riconosciuta dalla Santa Sede, con apposito decreto che ne stabilisce l’autenticità, custodita in una teca d’argento. La Statua di Padre Pio – continua Luigi – è la chiara espressione di come alcune volte, la santità viene fuori anche a discapito della gerarchia della chiesa”. Nel 1978, Padre Pio era ancora sconosciuto ai suoi fedeli, e ciò e nonostante Don Fantini volle ideare un monumento importante a dieci anni dalla scomparsa di questo frate anonimo, sul sagrato di una chiesa. Per volontà di Brigida, morta il 7 Giugno del 1996, le proprietà sono state donate alla “Casa Sollievo della Sofferenza” mentre i contanti sono stati donati al Monastero dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo. Una storia quella raccontata da Luigi, ricomposta attraverso racconti e documenti gelosamente custoditi per essere tramandati ai posteri. Padre Pio diceva: “ Facciamoci Santi, così dopo essere stati insieme sulla terra, staremo sempre insieme in Paradiso”.

Il guanto di Padre Pio nella teca             
Le lettere scritte da Padre Pio alla Mondragonese

 


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