IL GIP FERMA LA PROCURA. Assistenza domiciliare agli anziani: ecco perché non è stata accolta la tesi del Pm e sono stati ‘salvati’ Di Muro, Pirro & Co.

IL GIP FERMA LA PROCURA. Assistenza domiciliare agli anziani: ecco perché non è stata accolta la tesi del Pm e sono stati ‘salvati’ Di Muro, Pirro & Co.

Santa Maria Capua Vetere. (O.S.). Secondo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Roberto Pirro, Biagio Di Muro, Carmela Fusco e Salvatore Coppola sono colpevoli anche di aver turbato le gare dell’ambito sociale c8 relative all’affidamento dei servizi di assistenza domiciliare per gli anziani.

Le due gare contestate hanno un valore economico importante: l’importo a base d’asta, infatti, era stato fissato in 183.167,20 ciascuna. Si tratta di due progetti di assistenza domiciliare, il primo finanziato non in regime di assistenza domiciliare integrata (Adi), ovvero un intervento sociale non inserito in una progettualità permanente, e il secondo finanziato in Adi.

I programmi finanziati dalla Regione erano rivolti agli anziani non autosufficienti, affinché l’Ambito c8 potesse sostenere le attività più diverse: dalla cura personale, alle prestazioni sanitarie di più semplice attuazione, dalla possibilità di accompagnamento personale a quella di poter affidare piccole pratiche e commissioni quotidiane ad una persona, estranea al nucleo familiare e fornite dall’aggiudicatario dell’appalto.

Su questa vicenda dei fondi per gli anziani, però, il Gip Alessandra Grammatica non ritiene sufficiente il materiale probatorio prodotto dalla Procura e dunque il ventesimo capo di imputazione, che coinvolgeva i summenzionati Roberto Pirro, Biagio Di Muro, Carmela Fusco e Salvatore Coppola, non gli viene ‘attribuito’.

Ovviamente il Gip Grammatica ricostruisce tutta la vicenda. Alla prima manifestazione di interesse, per l’assistenza non in Adi, rispondono 7 cooperative. Tre appartengono alla galassia che ruota attorno a Biagio Di Muro e Roberto Pirro (Invento, Consorzio Italia, Terzo Millennio) e quattro no (Benessere, il Girasole, Percorsi per Crescere, Il Sole).

La gestione della gara è affidata a Nicola Laurenza, dirigente delle politiche sociali a Santa Maria Capua Vetere che assume la presidenza, altri membri della commissione vengono nominati l’assistente sociale del comune di San Prisco Teresa Del Prete, il funzionario di Grazzanise Mario Di Lorenzo e Carmine D’Amore, membro dell’ufficio di piano dell’Ambito. Non c’è Pirro, che nelle altre vicende assume la guida delle commissioni aggiudicatrici.

La gara viene espletata con regolarità, secondo quello che è stato registrati negli atti ufficiali. Due cooperative vengono ammesse alla gara: Consorzio Italia e Il Sole. La prima riconducibile a quelle che la Procura non ha esitato a definire due associazioni a delinquere e la secondo no. Dai verbali di gara si nota che la commissione ha attribuito ad entrambe lo stesso punteggio tecnico di 85 punti ciascuno. Anomale, per i membri della commissione, le offerte economiche presentate con un ribasso dell’1,24% da parte del Consorzio Italia, e del 5% da parte del Sole. Alla fine, il 13 luglio 2015, il dirigente Laurenza blocca tutto e decide di non procedere all’aggiudicazione del servizio.

Simile la vicenda della seconda gara per l’assistenza domiciliare agli anziani, stavolta in Adi. Le tre cooperative vicine a Pirro e Di Muro rispondono alla manifestazione di interesse (Ivento, Consorzio Italia e Terzo Millennio). Si presentano anche Benessere, il Girasole, Percorsi per Crescere e il Consorzio Confini. Alla gara vera e propria partecipano quest’ultima e il Consorzio Italia.

Laurenza guida ancora la commissione aggiudicatrice dove è presente anche Carmine D’Amore e ancora Maurizio Malena, funzionario di Grazzanise, e Carmela Limardi di Curti. In questo caso il consorzio vicino ai dominus delle politiche sociali prende meno punti nella valutazione tecnica, 83 per Consorzio Italia, 85 per Confini. Anomalo, anche in questo caso, viene ritenuto il modo di determinazione del ribasso proposto: 1,24% Consorzio Italia (quasi un ribasso fisso), e 3% Consorzio Confini. Per questo motivo la gara non viene assegnata.

Non sfugge al Gip che le fughe di notizie sulla stampa locale, relative alla condotta assunta da Pirro e Di Muro, potrebbero aver determinato la scelta di ‘mollare l’osso’ sull’assistenza agli anziani. In questo caso, quindi, Pirro veniva esautorato dalla presidenza delle commissioni. Non può escludersi (anzi pare verosimile) che ciò sia avvenuto in ragione degli scandali mediatici che avevano coinvolto quest’ultimo: ad ogni modo – scrive il Gip Grammatica- , non può trascurarsi che il Pirro venne escluso dalla organizzazione delle gare in parola. Né sono emersi elementi sufficienti a far ritenere che, ad onta della formale esclusione, il Pirro riuscì di fatto a gestire la gara o a condizionarne l’andamento.”

Stesso discorso può farsi per Salvatore Coppola che, secondo la Procura, avrebbe tentato di esercitare pressioni su Carmine D’Amore, componente di entrambe le commissioni di gara guidate da Laurenza nella qualità di segretario verbalizzante. Proprio il suo ruolo, quindi estraneo alla valutazione delle ditte, fa venire meno l’idea che il sospetto della Procura possa essere fondato. Al contrario, potrebbe affermarsi che il Coppola si rivolgeva proprio al D’Amore solo per avere informazioni sulla gara e per veicolare quelle relative alla sua offerta, in quanto questi non aveva poteri decisori e, quindi, egli non compiva alcuna turbativa. Quanto alle intercettazioni ambientali presso l’Ufficio di piano (rit. n.1311/2014), le conversazioni tra il PIRRO Roberto e COPPOLA Salvatore (sopra riportate con riferimento alle gare relative all’Assistenza ai Disabili), disvelano di certo l’interesse del Pirro a favorire il Coppola nelle gare in esame e l’atteggiamento del Coppola, che ambiva ad avere il Pirro nelle commissioni, ma tali condotte non risultano aver prodotto il turbamento della gara, in quanto esse non hanno influito sulla regolare procedura della stessa.”

IL VERBALE DELL’INTERROGATORIO DI CARMINE D’AMORE AI MAGISTRATI INQUIRENTI IL 2 FEBBRAIO 2016

…omissis…

D’AMORE: …Voglio precisare che successivamente a tali fatti non ha più partecipato (il dr. PIRRO) alle gare indette. Mi riferisco in particolare ai servizi PAC. Ricordo che ancor prima dell’accesso fatto dai Carabinieri presso gli uffici del comune, nel maggio del 2015, su incarico del dr. Laurenza, provvidi a richiedere ai Comuni che partecipavano all’ambito, di mettere a disposizione funzionari  da nominare quali componenti delle commissioni di gara. Ciò è avvenuto a partire dalla gestione della gara per l’affidamento dei servizi PAC Anziani (ADI e non ADI).

…omissis…

D’AMORE: Come vi ho detto, per l’affidamento dei servizi PAC (gestione fasi di gara che si sono svolte, se ben ricordo, tra maggio e luglio del 2015) la commissione di gara fu presieduta dal dr. Laurenza e furono nominati componenti due funzionari appartenenti a Comuni dell’ambito. Si trattava della dottoressa Limardi del Comune di Curti e del dr. MALENA del Comune di Grazzanise. Ricordo che la dottoressa Limardi era esperta della materia dei servizi sociali. Dovrebbe trattarsi della Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Curti. Il Dr. Malena è un architetto.

Viene rammostrata al dr. D’Amore la determina nr. 66/C8 del 18.3.2015 di nomina della Commissione di Gara servizi PAC in ADI (assistenza domiciliare integrata). 

D’AMORE: Ora che ricordo con maggiore precisione, anche il Malena aveva competenza nel settore dei servizi sociali.

D’AMORE:Ricordo che, con riferimento alla fasi di gara per i servizi PAC (in ADI), il dottor Malena e la dottoressa Limardi partecipavano attivamente ai lavori della commissione, diversamente da quanto si verifica con la commissione aggiudicatrice composta da PIRRO, SANTILLO e DI LILLO.

D’AMORE:Per l’aggiudicazione del servizio PAC Anziani non in ADI, la commissione fu presieduta sempre dal dr. Laurenza e, quali componenti, furono nominati, con la stessa metodologia di prima, la dottoressa Teresa Del PRETE, assistente sociale del Comune di San Prisco, e Mario DI LORENZO.

Viene rammostrata al dr. D’Amore la determina n. 67/C8 del 18.3.2015 di nomina della Commissione di Gara servizi PAC non in ADI.

D’AMORE:: Ora che ricordo, il dr. Di Lorenzo era un funzionario del Comune di Grazzanise ed era esperto contabile.

D’AMORE: Anche nell’ambito dei lavori della commissione PAC non in ADI i due componenti della commissione partecipano attivamente ai lavori ed alla valutazione delle offerte.

D’AMORE: Le due gare (PAC in ADI e PAC non in ADI), per quello che mi consta, risultano sospese dalle commissioni, per come può evincersi dagli atti che avete prelevato dall’ufficio di piano.  In relazione alle due commissioni, ho rivestito il ruolo di segretario verbalizzante.

D’AMORE: Le due gare sono state sospese in quanto vi erano state delle problematiche riguardanti le formulazioni delle offerte economiche. Voglio precisare che, trattandosi di progetti di gestione ministeriale, finanziati con fondi del Ministero dell’Interno, la regolamentazione era più dettagliata. Ricordo che ci furono problemi su come interpretare la clausola che prevedeva il ribasso, quindi come doveva essere presentate l’offerta economica. Se ben ricordo, il capitolato prevedeva il ribasso sull’importo destinato ai costi di gestione, con esclusione dell’importo-quota destinato al pagamento delle retribuzioni spettanti agli operatori da pagare (c.d. costi del personale). Se ben ricordo Consorzio Italia partecipò ad entrambe le gare. Il delegato per Consorzio Italia era Coppola Salvatore che io ho visto più volte presso gli uffici dell’ambito, poi c’era la cooperativa sociale “il Sole” ed il Consorzio “Confini”. Non so dirvi però, con esattezza, chi partecipò di questi due soggetti alla gara per PAC in ADI e alla gara per PAC non in ADI. Se ben ricordo, nessuna delle offerte economiche risultava correttamente stilata, secondo le prescrizioni del capitolato d’appalto. Ricordo anche che la commissione effettuò dei calcoli ed in ogni caso le offerte  presentavano delle inesattezze rispetto alle previsioni di capitolato.  Potete, per ben comprendere le questioni, fare riferimento al verbale redatto dalle commissioni di gara in sede di valutazione delle offerte economiche.

…omissis…

D’AMORE: Voglio precisare che diversamente da quanto si è verificato per la gestione della gara per l’affidamento dei servizi PAC (gestione Laurenza), in passato questo aspetto riguardante i protocolli di intesa era disciplinato in maniera molto generica. Infatti, per i servizi PAC, la commissione aggiudicatrice non attribuì alcun punteggio per i protocolli di intesa esibiti dai partecipanti in quanto gli stessi non erano conformi alle prescrizioni di capitolato ed in particolare non riguardavano rapporti in essere da almeno un anno tra il partecipante ed il soggetto del terzo settore.

…omissis…

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