IL GIORNO NERO DI FELICORI. Dopo l’albero caduto a corso Giannone via alle verifiche specialistiche. Continuano le polemiche sul matrimonio: Forza Italia denuncia il falso in atto pubblico

IL GIORNO NERO DI FELICORI. Dopo l’albero caduto a corso Giannone via alle verifiche specialistiche. Continuano le polemiche sul matrimonio: Forza Italia denuncia il falso in atto pubblico
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Caserta. giornata nera per Mauro Felicori. Ieri nel tardo pomeriggio, alle 18 circa, un leccio (quercus ilex) alto quasi 20 metri, in prossimita’ dell’ingresso al parco della Reggia di Caserta, in corso Giannone, e’ crollato al suolo. La chioma ha oltrepassato la cancellata, invadendo il marciapiede in altezza. Non vi sono stati feriti, ma solo danni di scarsa entità alla recinzione e al lampione. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a liberare la strada. Le cause del cedimento, secondo una nota diffusa dalla direzione della Reggia, sono dovute alla vetusta’ dell’albero, insieme alla mancanza di interventi di alleggerimento della chioma e al vento. “Un episodio che conferma una situazione critica dovuta alla assenza di attivita’ di potatura, alleggerimento e sagomatura degli alberi di cui soffriamo da almeno quindici anni – si legge nella nota – in questi giorni pero’ e’ stato completato l’iter di affidamento dei lavori urgenti di messa in sicurezza delle alberature e di recupero dell’architettura del verde storico del Parco e del Giardino inglese e pertanto inizieranno la prossima settimana gli interventi proprio sul lato prospiciente corso Giannone. Contemporaneamente la direzione della Reggia ha affidato auna societa’ di agronomia la verifica specialistica con idonee attrezzature dello stato di salute e di stabilita’ degli alberi, che ci dara’ un quadro ancora piu’ preciso e completo delle necessita’ di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del parco”.

Non si placano, nel frattempo, le polemiche per il matrimonio alla Reggia. Ora è Forza italia che torna all’attacco con la consigliera regionale Di Scala che denuncia il ‘falso in atto pubblico’ commesso dal direttore della Film Commission regionale colpevole di aver autorizzato un evento di moda anziché un matrimonio. “Il direttore della Film Commission ha dichiarato oggi di aver saputo già qualche giorno prima di Natale che l’evento per il quale il 28 dicembre avrebbe poi chiesto l’autorizzazione all’accesso e alla sosta nella Reggia di Caserta per 30 automobili e 30 minivan fosse in realtà un matrimonio e non una kermesse di moda. Lo ha dichiarato e messo nero su bianco”. Lo rende noto la Consigliera regionale di Forza Italia Maria Grazia Di Scala rinviando alla seduta di audizione del Direttore Generale di Film Commission Maurizio Gemma svoltasi oggi in VI Commissione Cultura e Spettacolo. “Dunque, quanto supposto dal collega Gianpiero Zinzi in un’interrogazione rimasta inevasa, e cioè l’ipotesi di falso in atto pubblico, resta in piedi”, aggiunge la Consigliera Di Scala per la quale “l’intera vicenda è resa ancor più grave dall’aver invocato presunte ragioni di sicurezza, dettate dalla presenza all’evento di personalità del mondo dell’imprenditoria, su di un atto peraltro indirizzato alla Polizia Municipale”. “Insomma – conclude l’esponente di Forza Italia – gli elementi perché, come chiesto da tempo, De Luca riveda con attenzione gli assetti di vertice della Fondazione restano tutti in piedi”, conclude l’esponente di Forza Italia.

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