Caserta. Gianni Cerchia esprime solidarietà a Gennaro Oliviero. Il coordinatore provinciale di Articolo 1-Mdp ha pubblicato sulla sua pagina personale una nota indirizzata proprio al consigliere regionale. Aumentano così le già numerose indiscrezioni su un possibile avvicinamento del politico sessano al movimento guidato in Campania da Massimo Paolucci, anche se lo stesso consigliere regionale ha più volte affermato di non aver intenzione alcuna di lasciare il Pd. Oliviero però è impegnato da tempo in un duro scontro con i vertici casertani del Pd, al centro della vicenda primarie e provinciali. Il sessano ha annunciato ieri di aver allertato i propri legali dopo aver appreso di un esposto a suo carico inoltrato agli organi nazionali di garanzia dal commissario provinciale del Partito Democratico, Franco Mirabelli. E Cerchia interviene, ecco le sue parole: “Non m’importa assolutamente nulla del dibattito interno al Partito Democratico casertano e mi guardo bene dall’esprimere giudizi su commissari, congressi e candidati: interna corporis acta. M’importa invece molto del degrado politico e democratico rivelato dalla recente vicenda delle accuse a mezzo stampa rivolte a Gennaro Oliviero. Leggere nelle pagine regionali di un importante quotidiano nazionale che il problema sarebbe quello di figli che avrebbero frequentato figlie, o d’ostacoli all’azione di privati nell’esecuzione d’impianti per la gestione del ciclo integrale dei rifiuti — una sorta di eccesso di zelo nella difesa ambientale? — lascia francamente interdetti. È del tutto evidente che si tratti di una cortina fumogena volta a nascondere gli ingranaggi di una macchina del fango, con una regia nemmeno troppo occulta e raffinata. Consiglierei più cautela e maggiore equilibrio, quanto meno per non mancare di rispetto all’intelligenza di lettori e cittadini. Da Gennaro Oliviero mi dividono molte cose: dal rapporto con il PD, al giudizio sulla giunta regionale e alla battaglia che conducemmo contrapposti all’epoca del referendum costituzionale sul finire del 2016. Tuttavia, sento il dovere d’esprimergli pubblicamente la mia solidarietà, non fosse altro che per difendere un’idea della politica, della sua dignità e della sua autonomia. Poi spero di batterlo un’altra volta nelle urne. Ma questo è un altro discorso.”