Caserta (Oreste Cresci). Il 10 novembre si celebrerà la cerimonia per la “Giornata Nazionale dedicata ai Caduti nelle Missioni di Pace” e l’anniversario della Fondazione del “Sacrario alla memoria dei caduti, civili e militari, nelle Missioni di Pace”. La cerimonia si terrà al cospetto dell’Onorevole Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al Valore Militare, la cui storia ha ispirato la fiction “Le Ali”, trasmessa su Rai1. Parteciperanno alla manifestazione anche il sindaco di Caserta Carlo Marino ed il prefetto Raffaele Ruberto. La celebrazione si terrà a partire dalle ore  11:00 a Villa Maria Carolina, presso viale Douhet dove vi sarà il posizionamento del Gonfalone della Città di Caserta e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Dopodiché seguirà lo schieramento delle autorità e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma dinnanzi al monumento dedicato alla memoria dei Caduti, militari e civili, nelle Missioni di Pace, sul quale verrà posta una corona di alloro recante la scritta “Ai Caduti nelle Missioni di Pace”, congiuntamente da parte del sindaco di Caserta e del prefetto (portata dai VV.UU. di Caserta in alta uniforme). Successivamente alla deposizione il trombettiere suonerà il “Silenzio fuori Ordinanza”. La manifestazione si sposterà poi all’Eremo di San Vitaliano e terminerà con la Santa Messa celebrata dal parroco don Valentino Picazio, dinanzi ad una rappresentanza militare, oltre che alle numerose famiglie dei caduti presenti. Non poteva mancare un commento da parte dell’Onorevole Paglia che si è espresso così sulla manifestazione: “È una giornata importante per ricordare chi non c’è più. Sono giornate che servono a tutti anche perché i familiari non possono dimenticare i propri parenti che non ci sono più, ma ciò che importa è che non lo facciano neanche gli altri, quindi è importante che le istituzioni, qualsiasi esse siano, non dimentichino. Questa giornata è importante anche per le generazioni future perché c’è da prendere come riferimento giovani ragazzi che decidono di giurare fedeltà alla patria, di indossare quell’uniforme e di onorare quel giuramento fino alla fine”.