Ferrara si dimette lasciando senza parole anche il suo fedelissimo Savino

Ferrara si dimette lasciando senza parole anche il suo fedelissimo Savino
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SAN FELICE A CANCELLO – Ore 18.05: Giovanni Ferrara spiazza a tutti e invia una pec al Comune nella quale annuncia le sue dimissioni. Pochi minuti prima, si era sentito telefonicamente col vicesindaco al quale aveva rassicurato sulla situazione positiva del problema. Ma a quanto pare, in dieci minuti, qualcosa non è andato. Il sindaco senza confrontarsi con nessuno ha preso la decisione, che ora maturerà in venti giorni lasciando l’ordinaria amministrazione nelle mani di Orlando Savino. In verità il tutto è partito quando la stessa fascia tricolore ha nominato all’interno del suo esecutivo personaggi non tecnici ma appartenenti alla politica. Da quel momento i partiti ed in particolare Forza Italia e la Lega hanno iniziato rivendicato il loro ruolo politico che gli spettava. Il sindaco è stato irremovibile ed ha chiaramente mostrato segnali di sofferenza in quanto non è riuscito ripianare la soluzione nel migliore dei modi. Oggi, San Felice a Cancello, paga le conseguenze di un fermo amministrativo per l’irresponsabilità di tutti, soprattutto degli assessori tecnici che – vista la situazione – avrebbero potuto fare un passo indietro creando le condizioni di distensione della vicenda tra il sindaco e i partiti. In venti giorni tutto potrebbe cambiare: sono in molti a chiedersi se Ferrara dialogherà con i partiti o di fatto abbia deciso di rinunciare definitamente ad amministrare il paese che, qualora questo si verifichi, dovrà rifare i conti con attività commissariale.

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