REGIONALE – Un lungo percorso delineato dai nastri delle Ferrovie dello Stato, un percorso obbligato che i passeggeri che domani scenderanno alla stazione di Napoli dovranno percorrere per arrivare al punto dove misureranno loro la temperatura, acquisiranno i loro dati e, se avranno più di 37,5 gradi, verranno fatti accomodare a effettuare il test rapido per il coronavirus.

Tutto è pronto alla stazione centrale per l’arrivo dei treni dal Nord Italia nella prima giornata della fase 2, quella in cui si può tornare ai proprio domicili al Sud. Due i treni che preoccupano: il Frecciarossa in arrivo alle 13.06 da Milano con 373 passeggeri prenotati e quello in arrivo alle 16,35 da Torino con 420 prenotazioni. Ma l’attenzione sarà alta su tutti i convogli, anche quelli interregionali che arrivano dal Sud o gli alta velocità in arrivo da Roma.

Tutti i viaggiatori verranno indirizzati vicino al binario 8 dove l’Asl Napoli 1 centro ha allestito una postazione, come da indicazione dell’ordinanza regionale: a ognuno verrà controllata la temperatura e chi ha decimi di febbre passerà nell’ufficio creato apposta dall’Asl per eseguire il test rapido.

Lì lascerà i suoi dati per riceverne il risultato a casa. Ovviamente chi avrà sintomi chiari verrà portato in ospedale. I controlli saranno effettuati in sinergia da Asl Napoli 1, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito Italiano, l’apparato di sicurezza di Grandi Stazioni, la protezione civile regionale.

Controlli saranno effettuati anche a tutte le altre porte di accesso a Napoli a partire dall’aeroporto di Capodichino. Per il porto di Napoli non arriveranno passeggeri sui traghetti dalla Sicilia, visto che la Regione è chiusa per tutto il mese di maggio, mentre dalla Sardegna è in arrivo un traghetto mercoledì ma al porto non hanno ancora notizie sulla presenza di passeggeri o meno.