MONDRAGONE (Max Ive)– Farmacia comunale a Sant’Angelo sì, farmacia a Sant’Angelo no. Antonello Venditti canterebbe “E’ una questione politica”, ricordandosi del verso di una sua vecchia canzone.
In effetti, è proprio una questione politica e la politica come tutti sanno è fatta di scelte, di indirizzi amministrativi da dover prendere.
La politica non è caratterizzata, come disciplina dall’evidenza, dalla certezza matematica, ma dall’opinione, quella che i greci chiamavano Doxa e si fondava principalmente sulla conoscenza sensibile.
Forse proprio i sensi, le impressioni di Achille Cennami, hanno spinto l’esponente consiliare a formulare un pensiero che non è frutto di certezze matematiche dimostrabili, ma di verità parziali che possono o meno determinare una scelta politica.
Questo pensiero è all’origine di un’interpellanza consiliare rivolta al Consiglio comunale, mediante il presidente Claudio Petrella.
Nel suo inciso l’ex sindaco di Mondragone, sembra già presentarsi in tono polemico con l’amministrazione comunale Pacifico riguardo la possibilità di smantellare, cestinare, annullare la vecchia proposta politica della giunta comunale Schiappa, pertinente la localizzazione della settima farmacia in località Sant’Angelo.
Per lui, infatti, e qui Cennami mette in cantiere il suo proposito di propaganda politica rivolto verso le genti di Sant’Angelo, la settima Farmacia si deve fare in questo quartiere storico, per una questione economica: ” La FarCom sarebbe garantita nella sua sostenibilità economica”; ma anche per ragioni riguardanti la “riqualificazione del quartiere stesso”.
Cennami, inoltre, teme che la decisione amministrativa pertienente la nuova destinazione nel quartiere periferico e poco popolato di Levagnole del presidio farmaceutico comunale, possa determinare degli effetti negativi sia dal punto di vista economico: meno entrate, meno utili in bilancio per la FarCom… quindi anche per il Comune; sia dal punto di vista politico: creare le condizioni per disfarsi delle farmacie comunali da parte dell’Ente, con i ringraziamenti delle altre farmacie del paese.

Nell’ultimo interrogativo di Cennami non si riesce a capire se l’esponente che per anni è stato ubicato a sinistra, sia o meno favorevole all’iniziativa privata rispetto a quella pubblica o viceversa. Sicuramente a Mondragone nessuno ha intenzione di gridare: “Deve venire Baffone”, riferendosi a Stalin.

Nel contempo alle opinioni di Cennami espresse mediante degli interrogativi nell’interpellanza vanno poste altre questioni?

La prima è di natura sociale. E’ pur vero che Levagnole è un quartierino periferico con pochi abitanti d’inverno, ma d’estate tra Baia Azzurra, la zona lido a nord di Mondragone e l’ultimo tratto di Domitiana, tale area brulica di turisti. Potrebbe anche fare comodo ai villeggianti una farmacia qui. Inoltre, se i villeggianti sono cittadini di serie A e la farmacia comunale deve venire incontro incontro alle esigenze di tutti, si potrebbe anche ragionare tenendo conto del fatto che una farmacia ad un passo dalla Clinica Padre Pio potrebbe fare comodo anche per chi ha realmente bisogno e si trova a passare di qui per ovvie ragioni sanitarie, visto che la più vicina farmacia anche per i pochi abitanti di questa zona, dista dal centro vari chilometri.
Dal punto di vista logistico va anche detto che a meno di un chilometro dal quartiere di Sant’Angelo già insiste una farmacia, quella di Crocelle. Dunque a differenza dei residenti di Pescopagano che devono rifornirsi di farmaci a Mondragone (7,5 Km di distanza) e rispetto agli abitanti di Levagnole, che devono raggiungere o il centro storico o la Domitiana per accedere a qualche servizio, chi vive a Sant’Angelo può raggiungere il presidio farmaceutico anche con una passeggiata in bici. La visione politica di Cennami è più di una ragion politica, si rivolge agli anziani e ai poveri del quartiere Sant’Angelo a cui farebbe comodo una farmacia comunale?
Nell’interpellanza si parla più di bilanci della FarCom, che di fattori umani.

 

Achille Cennami e uno scorcio del quartiere Sant’ Angelo

 

QUI SOTTO L’INTERPELLANZA