Esposizione flamenca alla Biennale d’arte contemporanea del Belvedere di San Leucio con la maestra Annalisa Brignola

Esposizione flamenca alla Biennale d’arte contemporanea del Belvedere di San Leucio con la maestra Annalisa Brignola
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Caserta (Giuseppe Russo). Dal concetto di sistema e rete culturale nasce, unendo l’amministrazione di Caserta e quella di Casagiove, la prima Biennale d’arte contemporanea ospitata nei locali del Belvedere di San Leucio, storica struttura d’epoca borbonica tutelata dall’Unesco, e in quelli dell’altrettanto famoso quartiere militare borbonico (Caserma De Martino) a Casagiove. Inaugurata in due date, il 1° ed il 7 ottobre, si concluderà il 21 dello stesso mese dopo aver ospitato una mostra, il cui filo conduttore è il concetto di “Terra Madre”, oltre che tanti altri eventi di differenti discipline artistiche.

Proprio ieri, anche a sottolineare il forte legame tra il sud Italia e la Spagna, con connessioni culturali che includono letteratura, linguaggio, enogastronomia e danza, si è tenuta una particolare esposizione dinamica grazie alla presenza della maestra e coreografa Annalisa Brignola, ballerina professionista casertana che ha fatto del suo legame con il flamenco, la particolare e affascinante danza spagnola, il motore dei suoi studi e della sua brillante carriera artistica. Con una formazione artistica iniziata alla tenera età di 4 anni, completata grazie a maestri internazionali del calibro di Claudia Zaccari, Andrea de La Roche, Mauro Mosconi, Marco Jimenez e Felipe Mato, e dopo aver amalgamato i suoi studi universitari alla Suor Orsola Benincasa con la disciplina artistica della danza, ha fondato la compagnia “ArteyFlamenco” che, dopo aver già vinto numerosi premi, ha mostrato il vero volto della tradizionale danza andalusa, il Flamenco, un miscuglio di poetica mimica, musica, sentimento e movenze che affonda le radici nella Spagna dei mori, degli ebrei e dei gitani.

La Biennale d’arte contemporanea di San Leucio ha quindi ospitato la “Exposicion flamenca”, curata e interpretata appunto dalla maestra Brignola, lasciando ammirare al pubblico gli abiti, le movenze, la musicalità di una poetica sostanzialmente nata dalla sofferenza di un popolo, quello del sud della Spagna, che ha trovato modo di perpetrarne il ricordo attraverso una particolarissima danza che affascina tutto il mondo e che oggi, con una grande partecipazione del pubblico casertano, ha incantato i visitatori di questa ricca iniziativa culturale voluta da due amministrazioni, Caserta e Casagiove, che hanno collaborato per raggiungere orizzonti culturali e sociali più ampi. Un plauso alle due città borboniche che speriamo possano continuare a collaborare, ospitando sempre nuove iniziative perché la cultura, si sa, apre la mente e fa crescere i cittadini sia in senso culturale sia in senso civico, mostrando nuove vie per vivere il territorio locale rispettando se stessi e gli altri.

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