Caserta. (O.S.). Il segretario comunale Luigi Martino si merita il soprannome di Speedy Gonzales. Come mai accaduto prima di oggi, la delibera approvata ieri dal consiglio comunale di Caserta sulla convalida della surroga che ha consentito l’ingresso in aula di Camillo Federico, non solo era già stata pubblicata all’albo pretorio, ma stamattina gli avvocati del Comune si sono presentati al Tar per presentare il documento che, a loro detta e non in maniera totalmente astrusa, rendeva inutile il giudizio in corso aperto dal ricorso delle opposizioni contro la surroga del 6 ottobre scorso.

Non stupisce questa ‘velocità variabile’ del segretario Martino e dei dirigenti comunali che sono soliti pubblicare e diffondere con celerità solo le cose che fanno comodo all’amministrazione. Solo una settimana fa si era presentato il caso dell’ordinanza della corte dei Conti relativa al piano di riequilibrio, arrivata dai magistrati e smistata immediatamente a tutti gli uffici tranne alla presidenza del Consiglio e dei consiglieri comunali che l’hanno ricevuta solo dieci giorni dopo l’arrivo a palazzo Castropignano (con relativa pubblicazione on line con 10 giorni di ritardo). Ma che al Comune le cose vanno male, anzi malissimo, su questo fronte è chiaro a tutti da anni e non ne vale la pena di approfondirlo ma giusto di scherzarci sopra.

I giudici del Tar, questa mattina, dopo aver visionato la delibera approvata ieri si sono rivolti direttamente all’avvocato Paolo Centore, impegnato a rappresentare i ricorrenti consiglieri comunali Francesco Apperti, Norma Naim, Antonello Fabrocile (di Speranza per Caserta), Enzo Bove (Città Futura), Stefano Mariano (Fratelli d’Italia) e Roberto Desiderio (Forza Italia), chiedendogli cosa intendesse fare.

Le alternative erano due: o accettare una sentenza sfavorevole per ‘sopravvenuta cessazione della natura del contendere’ o un nuovo ricorso contro i tre atti, prima surroga, convalida e bilancio approvato nel mezzo con un consiglio irregolarmente costituito. La scelta delle opposizioni è stata immediata: ricorso contro i tre provvedimenti, così che la magistratura possa, in via definitiva decidere nel merito e valutare se la retroattività prevista dal provvedimento approvato in consiglio possa ritenersi necessaria a salvare il bilancio.

Speedy Gonzales Martino ha centrato l’obiettivo, evitando un pronunciamento immediato ma entro Natale il Tar sarà comunque chiamato ad esprimere un verdetto sulle surroghe e, soprattutto, sul bilancio. La guerra delle carte bollate continua.