Erosione costa, rischio chiusura per alcuni lidi sul litorale domizio

Erosione costa, rischio chiusura per alcuni lidi sul litorale domizio
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CASTEL VOLTURNO/,MONDRAGONE – Lidi pesantemente danneggiati o addirittura raggiunti dal mare nel processo di erosione della costa che ha visto un ritiro anche di 300 metri nel giro di una decina d’anni. È l’allarme che il Sindacato italiano balneari della Campania lancia per richiamare l’attenzione su quanto sta avvenendo nel litorale domizio, 45 km di fascia costiera che dal Lazio arrivano ai Campi Flegrei attraversando l’intera provincia di Caserta.

È questo il tratto costiero della Campania maggiormente interessato dal fenomeno erosivo, spiega all’Adnkronos Marcello Giocondo, presidente del Sib Campania: «Il fenomeno è diffuso – dice – ma in particolare è molto accentuato nel territorio del comune di Castel Volturno, dove ha provocato una serie di disastri sull’intera costa. E questo nonostante negli anni ’90 sia stata realizzata una scogliera soffolta che ha arginato parzialmente il fenomeno. Il mare avanza e questo ha provocato danni alle strutture balneari che già erano in ginocchio per vari problemi, dal degrado ambientale della zona all’immigrazione clandestina».

Proprio per intervenire nel territorio castellano, il più coinvolto dal fenomeno, è stata prevista una misura ad hoc nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra Regione Campania e Comune di Castel Volturno il 20 febbraio 2018, che prevede un importo di 8 milioni di euro per il contrasto all’erosione costiera e riduzione del rischio nelle località Bagnara, Destra Volturno, Baia Verde e Ischitella.


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