Il controllo dei consumi di energia elettrica a livello nazionale o regionale può fornire delle indicazioni molto preziose sulla situazione economica di un paese: verificare il trend dei consumi di energia elettrica dà la possibilità di scoprire quali sono i consumi di aziende e famiglie, che in tempi di crisi assumono abitudini diverse. Sia le imprese che i privati cittadini, infatti, in questo delicato momento tendono a ottimizzare i consumi abbattendo gli sprechi energetici per risparmiare sui costi. Per farlo analizzano con attenzione le diverse offerte di energia elettrica messe a disposizione da fornitori noti come Acea Energia, che cercano di venire incontro alle esigenze dei consumatori. Durante il periodo di chiusura se le aziende hanno abbattuto del 20% i propri consumi, nelle abitazioni è aumentato l’utilizzo medio che però rimane inferiore a quello consumato nell’insieme dal comparto produttivo.

 

I consumi elettrici nelle regioni meridionali

 

Quando si studiano i consumi, occorre sempre contestualizzare le analisi, scindendo il dato nazionale da quello regionale, che può essere sensibilmente diverso da zona a zona. È possibile analizzare i consumi elettrici nelle regioni meridionali grazie a un recente studio di Terna relativo al 2018, ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi. In Campania si è arrivati a consumare 16,8 miliardi di Kwh, mentre la Puglia si è fermata a 16,7 miliardi di Kwh. Sul podio delle regioni più virtuose troviamo anche la Sicilia, con un consumo di circa 17 miliardi di kilowattora. In quanto a efficienza energetica la Puglia rappresenta un caso più unico che raro, dato che riesce a produrre il doppio di quanto consuma, garantendo un surplus da distribuire a livello nazionale. Ma a ben vedere, i consumi elettrici più sostanziosi avvengono nelle regioni settentrionali. La Lombardia è in testa con i suoi 67 miliardi di kilowattora, mentre sugli altri due gradini del podio troviamo Veneto ed Emilia-Romagna.

 

L’impatto della pandemia sui consumi

 

Qualsiasi evento di una certa portata impatta sullo stile di vita delle famiglie e delle imprese, ed è chiaro che il coronavirus non poteva rappresentare un’eccezione alla regola. Da questo punto di vista, il trend è molto simile in tutte le zone della Penisola: da Nord a Sud, infatti, sono stati registrati dei cali più o meno elevati relativi al carico elettrico nazionale. I cali più consistenti si sono manifestati nelle regioni del Centro Nord e del Centro Sud, mentre in alcuni casi le riduzioni sono state più contenute, come in Sicilia ad esempio.

 

I dati e le considerazioni esposti in questo articolo provano che qualsiasi situazione di crisi, di natura economica ma anche sanitaria, provoca un cambiamento nelle routine e una maggiore attenzione alle spese.