CASERTA (Oreste Cresci) . Gli incendi sui Colli Tifatini: nasce Sentinelle del Creato. L’estate sui Colli Tifatini non è stata per nulla semplice. Numerosi incendi hanno devastato ettari di terreno, mettendo in crisi le 195 imprese presenti sul territorio. Ma i problemi non sono terminati con la bella stagione! Infatti ora la zona è a forte rischio di dissesto geologico: il 25,5% del territorio è difatti attenzionato poiché il rischio frana è elevato e molte persone, circa 5000, sono in pericolo. I problemi non finiscono qui, perché pare proprio che oltre i boschi, a bruciare siano stati anche amianto e pneumatici di auto incautamente abbandonati sul luogo. I Colli Tifatini sono una grande risorsa per il territorio casertano perché, oltre ad essere una splendida location per le passeggiate degli escursionisti, costituiscono un territorio ricco di risorse, fra le quali vi è il tartufo che nasce solo in zone non inquinate. Al momento, sono compromessi i progetti per valorizzare il territorio e le iniziative imprenditoriali che avrebbero creato nuovi posti di lavoro. A seguito degli incendi l’amministrazione comunale, tra i vari vincoli, ha vietato nuove costruzioni sui colli per i prossimi 10 anni, per facilitare cosi il rimboschimento delle aree devastate. Diverse sono state le lamentele dei cittadini che nel periodo fra maggio ed agosto, hanno più volte chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, i quali impegnati anche in altre operazioni, hanno palesato una carenza di personale, nonostante il supporto della protezione civile. Per evitare il ripetersi di un tale disastro ambientale, durante l’assemblea tenutasi il 3 ottobre presso la Biblioteca Diocesana, dove cittadini ed istituzioni hanno potuto confrontarsi proprio sugli incendi estivi che hanno colpito i Colli Tifatini. Il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, il sindaco Carlo Marino ed il Generale dei carabinieri Sergio Costa, già comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, hanno invitato la cittadinanza a partecipare in modo attivo alla tutela del patrimonio ambientale. A margine di tale assemblea, è stato presentato da Giovanni Fiorentino un progetto che risponde perfettamente all’appello delle autorità presenti, ovvero: “la creazione di un gruppo di volontari che attraverso il monitoraggio del territorio può avvistare, segnalare, attivare il primo intervento di spegnimento, in attesa degli organi preposti”. Questo progetto prende il nome di “Sentinelle del Creato” che ha nella figura di Don Nicola Lombardi, moderatore dell’assemblea, uno dei suoi massimi promotori. Il cittadino diventa così parte attiva nella salvaguardia del territorio, segnalando non solo alle autorità competenti qualsiasi fonte di combustione e/o propagazione di incendi boschivi, ma facendo un’attività di controllo su eventuali depositi illegali di materiali inquinanti, scoraggiando così eventuali malintenzionati. Il progetto ha anche lo scopo, non secondario, di sensibilizzare le coscienze e di risvegliare il senso civico dei cittadini, perché la distruzione dell’ambiente in prospettiva danneggerà anche le future generazioni.