RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA LETTERA DEL GIOVANE STUDENTE UNIVERSITARIO IN GIURISPRUDENZA.
Cari miei coetanei, come giovane di questa terra sento il dovere di scrivere poche righe su quest’emergenza in atto. Questo Virus ormai è diventato il nuovo male del momento, arriva in modo repentino e si annida nel nostro corpo, senza farsene accorgere. Nessuno di noi è immune da questo brutto male. La maggior parte si sta conformando alle varie normative che i nostri legislatori emanano. La preoccupazione di questi ultimi era che noi giovani non rispettassimo tali norme che hanno rivoluzionato la nostra vita in modo negativo, vedendoci chiusi in casa, facendoci dimenticare dei locali, pizzerie, ristoranti, bar e passeggiate. Ebbene, dopo circa un mese, si constata che proprio noi siamo stati i primi a rispettare le restrizioni; questo fenomeno, che molti adulti sottovalutano, simboleggia la maturità e l’essere responsabili di noi giovani. Mi auguro che un giorno possa leggere nei libri di storia che anche per la maturità e l’essere responsabili dei giovani questa Pandemia è stata superata. Molte volte noi giovani veniamo considerati dagli adulti come il male, i nullafacenti, i mediocri, gli svogliati di questa società, invece adesso proprio gli adulti dovranno constatare le nostre potenzialità, il nostro senso di responsabilità, la nostra maturità, la nostra voglia di riscatto sociale. In questo periodo abbiamo cantato dai nostri balconi, abbiamo elogiato i veri eroi di questo dato momento storico, ci siamo uniti nelle pregherie in modo virtuale ed abbiamo appreso a non dare nulla per scontato, che l’abitudine ci fa perdere il valore di alcune cose. Questo momento buio che stiamo attraversando deve essere da monito per noi, deve incentivarci a cambiare, a dare senso a ciò che facciamo, a farci apprezzare tutto, anche una semplice passeggiata. I nostri nonni, nonostante abbiano vissuto la guerra, non ricordano mai un periodo così buio come lo stiamo affrontando in questo periodo. In questi giorni, a ridosso delle festività pasquali, dobbiamo dare una chiave di lettura diversa di questo triste fenomeno. Come tutti ben sappiamo la Pasqua è preceduta da 40 giorni bui, e quest’ultima rappresenta per gli Ebrei la liberazione dalla schiavitù dall’Egitto. Sì, rappresenta un passaggio da una vita ad un’altra. Ed anche noi stiamo vivendo questi giorni brutti, tra qualche giorno anche per noi arriverà questa Pasqua, anche noi passeremo da una vita sedentaria, chiusi in casa, da una vita con relazioni virtuali ad una nuova vita. Questa nuova vita però non dovrà essere come la precedente, bensì migliore, apprezzando ogni cosa, anche la più semplice. Noi giovani, tendenti alla rivoluzione, possiamo farcela, anzi dobbiamo farcela, ritornando più forti di prima e attuando un riscatto sociale. Per ora dobbiamo avere un altro po’ di pazienza affinché questo periodo tenebroso diventi solo un lontano ricordo. Auguri di una Santa Pasqua, anche se non come le altre, a tutti voi ed alle Vostre famiglie.
Un giovane come tutti voi Fabio GAGLIARDI.