E’ malato terminale, ma Sandokan riappare in videoconferenza in tribunale

E’ malato terminale, ma Sandokan riappare in videoconferenza in tribunale

Casal di Principe. E’ in fin di vita, ma nonostante questo è collegato in videoconferenza con la Corte d’Assise di Napoli, il boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. Era stato dato per malato terminale nei giorni scorsi ma la presenza al processo che lo vede imputato per un omicidio del 1996, ieri mattina, ha smentito le voci che si rincorrono da settimane circa le sue presunte precarie condizioni di salute. Lo stesso avvocato del capoclan, il penalista Mauro Valentino, ha peraltro smentito e, d’altro canto, l’assenza di istanze particolari di revoca del 41bis cui Schiavone è sottoposto ininterrottamente da due decenni, contraddicono l’ipotetico stato di indisposizione del casalese. Da fonti ufficiali si è appreso che Schiavone si è sottoposto ad accertamenti di routine, nei mesi scorsi. Visite mediche che qualcuno, dal carcere di Parma dove sta scontando una dozzina di ergastoli, deve aver male interpretato e riferito al di fuori delle mura del penitenziario. 

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