Domenico D’Elena nuovo vicepresidente nazionale del MIR

Domenico D’Elena nuovo vicepresidente nazionale del MIR

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – «Caro Domenico, come da nostri accordi ti confermo la nomina a Vicepresidente Nazionale del Mir con l’incarico di coordinare in particolare il radicamento del Movimento nei territori di Marche, Abruzzo e Molise». E’ l’incipit della lettera che Gianpiero Samorì ha firmato a Roma pochi giorni fa, esattamente il 4 luglio, indirizzandola a Domenico D’Elena, esponente politico grazzanisano di lungo corso. «Nel rispetto del mandato – ha precisato l’imprenditore modenese – risponderai direttamente a me tenendomi costanementeinformato sui gruppi di lavoro che territorio per territorio ti sarà possibile promuovere ed organizzare». L’alto incarico di cui diamo notizia conferma il trend dell’impegno politico di D’Elena proiettato su vasta scala piuttosto che in sede locale. Del resto, l’ex consigliere comunale e fondatore della civica Campi Stellati – sotto la cui bandiera s’è presentato alle elezioni comunali nelle più recenti tornate, senza raggiungere il quorum ma anche senza rinunciare mai a criticare pubblicamente la reprensibile condotta della classe politica grazzanisana e delle Amministrazioni che si sono avvicendate alla guida del Comune negli ultimi trent’anni – vanta lontane esperienze col Pli di De Lorenzo, la Dc di Pino Pizza ed attualmente organiche frequentazioni proprio col Mir di Gianpiero Samorì. Alla luce di queste opzioni, da alcuni mesi ha delegato la leadership del movimento civico Campi Stellati ad un Comitato diretto dal fedele e coriaceo Raffaele Di Resta. Un Comitato che, già nella primavera di quest’anno, ha ribadito la “volontà di continuare a rappresentare forza di opposizione extra-consiliare”, non rinunciando da subito a scagliare bordate sull’assunzione a tempo determinato di quattro vigili urbani voluta dalla maggioranza unionista che in merito ha sottoscritto una convenzione col Comune di Capua ed altresì domandandosi se si sia configurata una “parentopoli grazzanisana” nella graduatoria del servizio civile compilata a fine aprile. Stando a qualche indiscrezione di buona fonte, il presidente Samorì dovrebbe giungere in forma privata a Grazzanise. Potrebbe essere circostanza giusta per una sua “lettura” di gravi problemi del nostro comprensorio e per la conseguente indicazione di possibili interventi finalizzati al recupero degli enormi ritardi e allo sviluppo nel presente e per l’avvenire. A beneficio di qualche distratto, val la pena di evidenziare che il Mir in parola non è “l’organo decisionale di origine medievale delle comunità russe…abolito nel 1905” e neppure il Movimento Internazionale della Riconciliazione, un’entità “internazionale, a base spirituale, composto di uomini e donne che sono impegnati nel praticare la nonviolenza attiva come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verità e mezzo di trasformazione personale, sociale, economica e politica”. Il Mir di Gianpiero Samorì sta invece per Moderati in Rivoluzione e si è collocato nell’ambito del berlusconismo, guadagnando talvolta gli onori della cronaca per singolari posizionamenti politici.

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