UNA DATA STORICA. Ecocar, il 20 febbraio scade il contratto, il bando non c’è e, con l’interdittiva, il Comune non può prorogare. Operai in sciopero il 24

UNA DATA STORICA. Ecocar, il 20 febbraio scade il contratto, il bando non c’è e, con l’interdittiva, il Comune non può prorogare. Operai in sciopero il 24

Caserta. Venti febbraio. Segnatevi questa data. E’ il giorno in cui scadrà il contratto dell’Ecocar che, in città, svolge il servizio di igiene urbana. Un appalto ipercontestato, quello del 2012, che arriva a conclusione.

In un comune Svizzero ci sarebbe già un affidamento frutto dell’espletamento di una gara d’appalto. In un comune normale, anche italiano, ci sarebbe quantomeno un bando di gara pronto a 18 giorni dalla scadenza di un contratto milionario. A Caserta, che notoriamente non è la Svizzera e neanche un Comune normale, non c’è niente.

Tra 18 giorni, quindi, l’Ecocar uscirà di scena e i rifiuti resteranno in strada. La prassi adottata dal Comune di Caserta, quella delle proroghe utilizzate come strumento di ordinaria amministrazione, stavolta, non potrà essere rispettata a meno che il sindaco Marino, l’assessore De Michele e il dirigente Iovino non vogliano correre seriamente il rischio di finire in galera.

L’Ecocar, infatti, ha ricevuto una nuova interdittiva antimafia (che presumibilmente, visto l’uso che se ne fa di queste interdittive, sarà presto revocata). Vi immaginate un comune che affida una proroga ad una ditta interdetta per infiltrazioni camorristiche? Perfino a Caserta sarebbe assurdo, anche se siamo abituati a tutto e non mettiamo limiti alla provvidenza.

Per il momento gli unici che si stanno agitando sono gli operai che il 24 febbraio hanno convocato uno sciopero. Gli operai conoscono bene i meccanismi. La ditta interdetta non dovrebbe ricevere più neanche il canone mensile e, in genere, inizia a traccheggiare sui costi, primi su tutti gli stipendi dei lavoratori che vengono bloccati.

Proprio per capire che cosa sta succedendo le rsu del cantiere di Caserta avevano richiesto un incontro al Comune e alla ditta. In ossequio ai principi di buona amministrazione e trasparenza (soltanto ieri è stato riaggiornato dalla Giunta quel pezzo inutile di carta che chiamasi piano anticorruzione e trasparenza) nessuno si è fatto vivo e i sindacati hanno proceduto alla proclamazione dello sciopero.

In attesa di capire cosa sta succedendo una domanda sorge spontanea: ma perché il sindaco Marino e l’assessore De Michele non comprano un’agenda dove segnare i contratti in scadenza in modo da ricordare ai dirigenti smemorati di fare i bandi di gara? Sarebbe un atto di buon senso, per questo non lo faranno mai. Sono troppo ‘comode’ le proroghe per questi amministratori, tanto pagano i casertani!


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