Danilo Di Vico

MADDALONI (Maria Assunta Cavallo) – Sono passati circa quattro mesi dal tragico incidente avvenuto in via Libertà, in cui rimase vittima un giovane di 22 anni di Maddaloni, Danilo Di Vico che si trovava a bordo di una mini auto, le cui condizioni apparvero subito gravissime. Il giovane che è finalmente ritornato a casa, fu trasportato prima in una struttura ospedaliera dove i medici diagnosticarono l’amputazione di una gamba e subito dopo trasferito all’ospedale di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”, dove un’equipe medica, non solo gli ha salvato la vita, ma grazie ad un complicato intervento chirurgico, ha scongiurato l’amputazione l’arto. La sorella di Danilo, a guarigione ormai avvenuta, ha voluto attraverso una lettera, ringraziare pubblicamente i medici che hanno compiuto il miracolo.
Egregio direttore,
mi chiamo Marianna di Vico, vivo a Maddaloni e le scrivo per raccontare l’esperienza della mia famiglia in tema di sanità pubblica. Spesso sento parlare di malasanità, di ospedali che non funzionano di errori dei medici, oggi vorrei però raccontarvi come è stato trattato mio fratello Danilo, un 22enne che lo scorso 7 agosto è rimasto vittima di un brutto incidente stradale in sella  a una minimoto. Appena successo fu trasportato con un’ambulanza del 118 presso una struttura ospedaliera perché si trovava in gravissime condizioni, perdeva tanto sangue, c’era una forte emorragia, aveva la gamba destra ridotta malissimo e ustioni lievi causate dallo scoppio della mezzo. Doveva essere operato d’urgenza, perdeva sangue a dismisura e non si riusciva a capire da quale vena fuoriuscisse così copiosamente. Dopo varie radiografie e tre medici fu ipotizzata l’amputazione dell’arto. L’operazione non era possibile perché non c’era posto in quella struttura così fu trasferito all’ospedale di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano.  Appena arrivato subito gli fecero gli esami e  nuovamente le radiografie. Erano appena trascorse 6 ore dall’incidente e iniziava ad essere incosciente per via delle perdite di sangue.  Prepararono la sala operatoria, l’attesa era insostenibile e insieme alla mia famiglia non facevamo altro che parlare di quel brutto incidente che gli avrebbe potuto cambiare la vita facendogli perdere la gamba. Dopo 6 ore un dottore si avvicinò per dirci dell’operazione affermando: Danilo ha le gambe, abbiamo lavorato tanto per avere questo risultato ma dobbiamo attendere  48 ore  per avere maggiori certezze. La notizia cambiò letteralmente il nostro stato d’animo e la speranza subentrò l all’angoscia che invece fino a qualche momento prima ci aveva tenuto in ansia. La gamba di mio fratello iniziava a reagire bene, non c’erano infezioni in atto e gli fu applicata una enorme struttura fatta di fissatori esterni tenxor e iniziava a funzionare. Il calvario di Danilo continuò per diversi giorni ancora a causa delle trasfusioni. Oggi mi sento di esprimere tutta la mia gratitudine e ammirazione, soprattutto per il grande valore umano, nei confronti del dottor Carmine Angrisani. I risultati aumentano giorno dopo giorno, oggi a distanza di 3 mesi da quel brutto incidente mio fratello inizia anche a camminare. Una possibilità che era scomparsa dalle nostre menti nelle ore in cui mio fratello era stato dato per spacciato. Vorrei ringraziare anche tutti gli infermieri del reparto che si sono presi cura senza sosta di lui andando spesso oltre le loro mansioni professionali, donandogli sorrisi e affetto per tutto il periodo della sua permanenza nella struttura. Inoltre voglio ringraziare quanti in quei giorni difficili donando il sangue sono riusciti a far sopravvivere mio fratello che si trovava in condizioni davvero difficili. Con questa lettera certamente non voglio smentire quanto riportano i giornali rispetto ad altri casi ma spezzare una lancia a favore di quei medici, di quegli ospedali, che affrontano le emergenze dei cittadini in maniera encomiabile risolvendo situazioni disperate. A quanti credono che bisogna scappare da qui per curarsi voglio dire che noi siamo la testimonianza che esistono competenze, umanità e qualità impareggiabili sul nostro territorio, che sa elevarsi ed essere eccellenza quando affida nelle mani giuste le responsabilità importanti. Grazie ancora a tutti a nome della mia famiglia e soprattutto di Danilo“. La direzione e la redazione augura a Danilo di ritrovare la serenità perduta e la felicità della sua gioventù.