Santa Maria Capua Vetere. I servizi sociali usati come strumento di spartizione politica e di acquisizione di consenso elettorale: la circostanza emerge dall’ordinanza di arresto che oggi ha portato in carcere l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro, ritenuto a capo di un’associazione a delinquere che gestiva, per fini di ritorno elettorale, nomine e appalti nel settore delle politiche sociali. Tra gli indagati la deputata del Pd, Camilla Sgambato, e l’ex segretario del Pd provinciale Raffaele Vitale che rispondono di abuso d’ufficio: entrambi avrebbero segnalato la stessa persona a Di Muro cui far vincere le selezioni per diventare componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito sociale C8, l’organo che attua i progetti di carattere sociale finanziati dallo Stato e dalla Regione. La Sgambato, inoltre, avrebbe anche segnalato la sua babysitter: in un’intercettazione ambientale captata nel marzo 2015 nell’ufficio di due degli indagati, Roberto Pirro e Carmela Fusco, funzionari dell’Ambito C8, si parla della babysitter della deputata; il colloquio avviene mentre è in corso la compilazione delle short-list di varie figure professionali da utilizzare per i servizi da erogare. Il Gip scrive chiaramente che i due nominavano i soggetti “politicamente segnalati”. “Stamattina – dice Pirro – mi sono reso conto che e’ venuta a fare il colloquio (la baby-sitter, ndr), e io mi meraviglio come mai questa persona non sta qua dentro”. La donna dunque non era inserita nella short-list. “La baby-sitter – prosegue Pirro – fa un po’ da segreteria a Peppe e Camilla Sgambato, è impossibile, se la sono dimenticata, ce la metto io!…”; “…a meno che non la vogliono” ribatte la Fusco; “no… no – afferma Pirro – me l’ha detto a voce, me l’ha detto a me Camilla!…”; “ah, te l’ha detto…ah, te l’ha gia’ detto? No Roberto – prosegue la donna – non vorrei proprio stare nei tuoi panni, perche’ oltre all’incazzamento che ci sta di qua, adesso pure l’incazzamento dietro a questi due, che giustamente ricordati di questo, ricordati di quest’altro!….”. Poco dopo emergono i nomi di altre due persone da inserire nella lista. “Questi sono ancora nomi di Sgambato”, dice Pirro.