Santa Maria Capua Vetere. (O. S.). Difficile a questo punto non esprimere una considerazione generale sull’ondata di arresti che venerdì ha risvegliato la città del Foro. Roberto Pirro viene trasferito a Santa Maria Capua Vetere, in accordo con il primo cittadino Biagio Di Muro, secondo gli inquirenti, per gestire l’ambito sociale c08.

L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze lavorative dei clienti elettorali di Di Muro (e forse non solo di quelli i cui nomi sono già finiti sui giornali visto che, a giudicare dai tanti omissis, si potrebbe tranquillamente arrivare ad un vero e proprio effetto a cascata di indagini). La considerazione generale va fatta sul tipo di settore in cui, quella che la Procura definisce come una vera e propria associazione a delinquere, ha deciso di operare.

Le turbative d’asta, le assunzioni fantasma e le altre ruberie messe in atto da Pirro con la benedizione dei politici e degli altri amministratori coinvolti, hanno riguardato, infatti, tutta una serie di programmi finanziati dal Governo nazionale e da quello regionale per venire incontro alle difficoltà della cittadinanza. Non a caso si parla di politiche e ambiti sociali. Sono ben 7 i programmi assistenziali macchiati dalla gestione criminale di Pirro e compagnia. C’è il progetto “Home care premium 2012”, che addirittura ‘genera’ l’indagine (CLICCA QUI per leggere della denuncia della badante-fantasma di Enzo ‘o Tufo a Curti) ma ci sono anche quello ‘Volo Libero’, per favorire l’integrazione culturale, artistica e sportiva di persone disabili, il progetto “Babysitting e Ludobus” finalizzati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle mamme lavoratrici di bambini di età fino a 36 mesi, quello “Non prendiamoci in giro- Lotta alla droga”, e ancora le iniziative “Centro per le famiglie’”, “Ads Disabili” e perfino quello dei tanto sbandierati “Voucher a finalità multipla”.

Se Pirro, Di Muro e gli altri saranno giudicati colpevoli saranno due volte da biasimare. Una perchè hanno rubato. La seconda perché hanno rubato risorse, in un momento di massima crisi, a quelli che generalmente vengono identificati come ‘bisognosi’. Tutto sommato niente di particolarmente sconvolgente visto che anche in altri comuni, uno su tutti Caserta dove erano le ditte dei Belforte a vincere gli appalti, la politica ha deciso di operare così: fare propaganda sugli stanziamenti di risorse e poi saccheggiare quelle stesse risorse per sfogare i propri clienti elettorali che garantiscono la vittoria nelle urne. Il voto che dovrebbe essere libero viene così ingabbiato (e controllato, sezione per sezione). Questa è la Terra di Lavoro e, se vi pare, continuate a chiamarla politica e a contribuire, con i vostri voti, ad alimentarla ma almeno non fate finta di indignarvi ad ogni arresto.