Santa Maria Capua Vetere. (red. cro.). Incredibile il primo retroscena degli arresti scattati, questa mattina, al termine di una lunga indagine che ha puntato a dimostrare la creazione di clientele elettorali per favorire i politici di Santa Maria Capua Vetere. Al centro dell’indagine l’ex sindaco Biagio Di Muro, già arrestato e poi scarcerato nell’ambito di un’altra indagine, e il dirigente del settore dei servizi sociali Roberto Pirro che, stando alle prime notizie raccolte in conferenza stampa, ancora deve rientrare in Italia e, forse, ancora deve essere rintracciato. Pirro avrebbe creato rapporti ‘particolari’ con alcune cooperative che sarebbero state favorite mediante la produzione di atti illeciti volti a gonfiare i costi dei servizi sociali per fargli incassare di più. Una froda da 200mila euro come comunicato dalla procuratrice Maria Antonietta Troncone. In cambio gli imprenditori avrebbero sostenuto i politici destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare. Due i soggetti destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere: Roberto Pirro e Biagio Di Muro. Cinque i soggetti costretti ai domiciliari: Nicola Santoro, Salvatore Coppola, Biagio Napolano, Giuseppe Cavaliere e D’Auria. Oltre a questi altre 28 persone sono indagate.