La Reggia di Caserta

Caserta. La situazione sa davvero dell’impossibile. Dopo le minacce dei mesi ora arriva davvero la svolta. I lavoratori della Reggia di Caserta, dopo aver denunciato il direttore Mauro Felicori, per averli fatti lavorare esposti agli insetti e al caldo saranno ascoltati dai giudici della Procura sammaritana. L’esposto di tre sigle sindacali è ora al vaglio dei giudici. “In effetti – spiega Carmine Egizio della Confintesa-Fp, che ha firmato con Angelo Donia e Raffaele Vallone la comunicazione, «questa iniziativa è solo l’ultimo step di una situazione che si protrae da molto tempo». Da quando, cioè, vengono segnalate alcune problematiche che metterebbero a rischio la salute del personale di custodia e che sono elencate in un documento (allegato all’esposto) datato 28-7-2018 e all’epoca inviato, fra gli altri, al Ministero della salute, all’Inail, al Mibact. Fra i rilievi esposti vi sono: l’assenza delle garitte nel parco vanvitelliano («il personale in servizio è costretto a ripararsi nelle proprie automobili»), i presidi igienici dedicati al personale inesistenti («lì dove esistono nel parco sono sovente inagibili»), la mancanza del piano di disinfestazione («l’incremento delle temperature favorisce la proliferazione degli insetti e l’espletamento del servizio, soprattutto nel parco, rappresenta una forte esposizione del personale a subire morsi o punture degli stessi»), l’assenza della «garanzia del microclima di benessere» («sia nell’appartamento storico e ancor più nel parco non è assicurato il prescritto range di temperatura in gradi centigradi»), l’accesso all’ascensore per il personale addetto al museo che risulterebbe inibito «con disposizione di servizio», tranne ai disabili muniti di certificazione. Richieste che, nel corso dei mesi, non sarebbero state evase. Inoltre nello stesso documento si fa riferimento anche agli esiti della valutazione «stress lavoro correlato che hanno chiaramente evidenziato un rischio alto, da cui l’urgente necessita di pianificare misure correttive, scandite da un preciso cronoprogramma, con un funzionario preposto all’attuazione”.