REGIONALE – La Asl NAPOLI 2 Nord esprime cordoglio per la morte di E.L., 46 anni, autista del servizio 118 per conto di una associazione di volontariato, colpito dal coronavirus. L’uomo, residente a NAPOLI, agli inizi della scorsa settimana aveva comunicato all’associazione l’esito del tampone effettuato presso l’ospedale Cotugno di NAPOLI. A seguito di cio’, gli epidemiologi dell’ASL avevano disposto l’effettuazione del tampone su venti persone in servizio sulle ambulanze del 118 con cui era entrato in contatto l’autista. “Gli esami sono stati effettuati lo scorso mercoledi’ e si e’ in attesa dei riscontri. L’azienda aveva ritenuto opportuno effettuare tali esami per ragioni epidemiologiche, anche in assenza di sintomi, trattandosi di operatori sanitari”, si legge in una nota dell’Azienda sanitaria.

“Gli equipaggi del 118 effettuano gli interventi di soccorso sulla base di una valutazione telefonica della Centrale che segnala eventuali casi di pazienti COVID19, cosi’ da permettere agli operatori di indossare le tute di contenimento, i visori, le maschere, i guanti e i calzari. Per tutti gli altri casi, il servizio Protezione e Prevenzione dell’ASL ha dato indicazione a medici, infermieri, autisti e volontari di indossare sempre la mascherina di protezione e i guanti. Tali presidi vengono assicurati dall’Azienda Sanitaria anche ai volontari, ad integrazione di quelli garantiti dalle singole Associazioni consorziate con l’ASL. Tutti i mezzi sono oggetto di frequenti sanificazioni. E.L. era arrivato presso il Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli in una situazione gia’ molto compromessa anche in ragione delle sue pregresse patologie e della sua condizione fisica”, conclude la nota.