CASERTA – Calano i furti in appartamento, ma “segnaliamo tantissimi interventi per liti in famiglia come tra fratelli o genitori e figli. Abbiamo sotto la lente una serie di situazioni per quanto la criminalita’ organizzata”. Il questore di Caserta, Antonio Borrelli, fa il punto con l’AGI in merito alle tipologie di reato che si registrano nel Casertano durante l’emergenza sanitaria per il Covid 19. “I furti in appartamento – spiega – sono in questo periodo pari a zero. Si sono, invece, registrati alcuni furti in negozi come tabaccherie e alimentari. Ma anche questi si possono raggruppare a poche decina”. Ad arginare i malintenzionati e’ anche il dispiegamento di numeri posti di blocco per i controlli nel rispetto delle ordinanze in materie di contenimento del virus.

“Durante i controlli – racconta Borrelli – sono state fermate molte persone che in auto avevano attrezzi per lo scasso”. Discorso analogo per lo spaccio di sostanze stupefacenti. “Nel territorio tra Marcianise e Caivano – sggiunge Borrelli – sono state controllate tante persone in possesso di droga; alcuni dal Napoletano hanno tentato di arrivare nel Casertano per lo spaccio e sono stati bloccati. In alcune occasioni e’ capitato che nelle motivazioni degli spostamenti, le persone controllate abbiano dichiarato di essere in giro alla ricerca della droga”.

Ma quali sono le maggiori segnalazioni? “Sicuramente abbiamo registrato tanti interventi per liti familiari che non non sono legati al Codice Rosso, quindi tra coniugi, ma proprio tra fratelli, figli e genitori – risponde Borrelli – un dato aumentato evidentemente dalla convivenza forzata per tante ore nelle stesse abitazioni”. C’e’ pero’ un fronte che e’ attentamente monitorato, ed e’ quello della criminalita’ organizzata. “Le indagini sulle organizzazioni mafiose – sottolinea il questore – non sono cessate. Anzi, continuano incessantemente. Abbiamo avuto delle direttive precise e sotto la lente ci sono varie situazioni”.