REGIONALE – Malgrado i divieti tanti cittadini a Saviano, in provincia di Napoli, ieri sono scesi in strada al passaggio dei feretro del sindaco della cittadina, Carmine Sommese, morto venerdì a 66 anni per Coronavirus. L’assembramento di centinaia di persone e’ finito sul web. Un’inchiesta e’ stata avviata dalla Procura di Nola. Sulla vicenda intervengono i consiglieri regionali del M5s, Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello, che hanno annunciato una interrogazione regionale e un esposto alla Procura della Repubblica “affinche’ si faccia piena luce su una vicenda gravissima, le cui conseguenze rischiano ora di gravare sulla cittadinanza”.

“Le autorita’ di Saviano – sottolineano – non potevano oltraggiare nella maniera peggiore la memoria del sindaco Carmine Sommese, consentendo lo svolgimento di un corteo funebre che ha visto affollarsi in strada centinaia di cittadini, senza alcun rispetto per le misure di distanziamento e in barba a ogni divieto di assembramento.
Una folla numerosa scomposta che si e’ mossa sotto lo sguardo di esponenti di pubblica sicurezza, che hanno assistito senza muovere un dito a una situazione che ha messo a rischio la salute di un’intera comunita’. Un insulto alla memoria di un uomo che da medico si e’ battuto per il rispetto di ogni forma di prevenzione, sacrificato la sua stessa vita per salvaguardare le vite di tanti altri”.

Carmine Sommese, 66 anni, ex consigliere regionale e primario nell’ospedale di Nola, è deceduto venerdì per coronavirus. Politico locale di spicco e sindaco piu’ volte, dal 2012 ad oggi ininterrottamente, professionista garbato e molto disponibile, Sommese era molto apprezzato nella sua citta’, e la gente ha voluto comunque tributargli un omaggio, scendendo in strada al passaggio del carro funebre. Il vicesindaco, Carmine Addeo, si e’ anche tolto la fascia tricolore per farla indossare alla moglie di Sommese. Il carro funebre e’ stato accolto da un lungo applauso delle persone assiepate senza rispetto delle distanze di sicurezza, ripreso dalle immagini di molti cellulari, video che dimostrano l’esistenza di un assembramento, nonostante il divieto delle norme anticontagio per il Covid-19.