CASERTA – Un’app che promette di portare l’Italia al mare coniugando tutte le esigenze, sanitarie, ambientali, economiche e, non ultimo, il diritto dei cittadini di godere di un bene comune. Ecco Skiply (www.skiply.it), la piattaforma in grado di disciplinare la balneazione, regolando gli ingressi e filtrandoli per residenza, fasce orarie, età, così da evitare assembramenti e file agli ingressi. ”Dopo le indicazioni di Inail e Istituto superiore di sanità sulle misure per contenere il contagio da Coronavirus negli stabilimenti balneari, resta sul tavolo la questione delle spiagge pubbliche. Sono fondate le preoccupazioni dei sindaci sull’impossibilità di arginare il sovraffollamento e di Codacons e Legambiente che denunciano il rischio di balzelli a carico dei bagnanti o di dover cedere pezzi di demanio ai privati”, dichiarano gli ideatori Francesco Califano e Vincenzo Striano, startupper di Caserta. ”I Comuni interessati che hanno, però problemi di risorse per allestire gli spazi e pagare il personale addetto alla vigilanza per non imporre nuove tasse possono valutare l’ipotesi partnership pubblico-privato per l’inserimento sull’app di brevi e mini-invasivi messaggi pubblicitari”, aggiungono.