MADDALONI – Non hanno resistito alla lontananza dalla sorella ed è così che hanno deciso, senza nemmeno rifletterci, di violare l’obbligo di restare in casa. Da Napoli fino a Maddaloni in auto, due sorelle residenti nell’hinterland partenopeo sono state fermate a pochi metri dal Covid-Hospital dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia locale dei carabinieri, agli ordini del capitano Stefano Scollato.

Le due donne, di 30 e 33 anni, erano in quarantena dopo che una loro familiare era risultata positiva al Covid-19. Fermate dai militari dell’Arma hanno spiegato che, purtroppo, vista la situazione, volevano portare un saluto alla congiunta, che non vedevano oramai da quasi dieci giorni. Avevano programmato tutto nei minimi particolari. Dopo essere uscite di casa di buon’ora, cercando di non essere fermate da nessuna pattuglia, sono state beccate a pochi passi dall’ospedale di via Libertà.

Dopo una serie di scuse che hanno manifestato ai due carabinieri, hanno dovuto ammettere il motivo che le aveva spinte ad allontanarsi da casa e a fare, addirittura, circa trenta chilometri con l’auto. Portate in caserma per l’interrogatorio di rito, sono state denunciate a piede libero. Quotidianamente, sul territorio maddalonese e in quello della Valle di Suessola, sono quasi un centinaio le segnalazioni che le forze dell’ordine effettuano anche alla Prefettura di Caserta che cerca di monitorare la situazione sull’intero territorio casertano.

In particolare, a Maddaloni sia la polizia che i carabinieri, ma anche gli agenti del comando di polizia municipale, stanno cercando di tenere sotto controllo la situazione 24 ore su 24. Sia durante le ore del giorno che in quelle della notte, sono diverse le pattuglie che stazionano in vari punti d’ingresso alla città calatina. Anche la nazionale Appia viene ispezionata e, negli ultimi tre giorni, sono state segnalate e denunciate a piede libero oltre duecento persone, molte delle quali a zonzo senza un motivo.