Antonello Velardi

Marcianise. Dopo il manifesto delle opposizioni di denuncia di presunte illegittimità sull’approvazione di uno schema di convenzione di un progetto di un centro sportivo e commerciale dell’ex Ass. Frattolillo, il Sindaco Antonello Velardi risponde mediante il suo Diario serale. E lo fa invocando una frase di Italo Calvino e chiarendo nei dettagli l’approvazione dello schema di convenzione approvato dal Consiglio che una volta sottoscritto tra le parti potrà vedere finalmente la realizzazione di campi da tennis tanto attesi dagli sportivi. Ancora una volta il sindaco Antonello Velardi palesa a tutti la sua trasparenza in questo progetto che è stato ripetutamente esaminato in commissione lavori pubblici evidenziando quello che, a suo parere è l’ unico movente dell’opposizione: il tentativo di contrastare il sindaco e la sua azione amministrativa.Il volantino che ha fatto il giro di ogni strada di Marcianise parla di una speculazione edilizia in violazione di quanto è previsto dal piano regolatore generale: il permesso di costruire che sarà rilasciato a seguito della delibera Velardi Spasiano approvata in consiglio, privilegerà una sola famiglia e prevederà la realizzazione di un complesso sportivo e commerciale in una zona artigianale monetizzando il terreno a un prezzo irrisorio rispetto a quello previsto per la zona artigianale e consentendo inoltre di realizzare il triplo delle superfici e volumi in dispregio ad ogni norma Urbanistica. Ma il Sindaco nella sua risposta ci va giù duro.

“Che idea hanno i consiglieri comunali di opposizione della propria città? Che risposta cercano alle loro domande? 
ho capito che loro non cercano alcuna risposta alle loro domande, ma utilizzano la città come un affare proprio. Personalizzano lo scontro, pensano che ogni decisione sia presa per favorire questo piuttosto che quello. Non riescono ad immaginare una città che decide sul proprio futuro pensando agli interessi del cittadino.
Ed ancora: “i consiglieri pensiero in consiglio comunale. Da dove poi sono scappati a gambe levate, senza esprimere alcun parere ma solo dicendo che avrebbero votato dopo aver letto le carte che avevano già letto in commissione. Ma scusate: volevano votare o no? Volevano dire no o dire sì? Volevano non inimicarsi la loro ex amica Telia Frattolillo? O volevano attaccare il sindaco, cioè me, che rompe molto le scatole perché ha chiuso tutti i rubinetti?

Ma aggiungo qualche considerazione in più, in questo ragionamento. E la offro anche all’attenzione di quel campione di demagogia che è il consigliere di opposizione dei Cinque Stelle, Pasquale Guerriero, il quale mi fa le interrogazioni in consiglio comunale sui miei emolumenti da sindaco e poi fugge anche lui come un coniglio quando si tratta di votare su argomenti che magari possono provocargli dispiaceri. La considerazione è semplice semplice: ma queste commissioni comunali a che servono? A prendere i gettoni di presenza? Sto leggendo gli emolumenti dei consiglieri e noto il record di incassi di quelli dell’opposizione. I quali – come nel caso del centro sportivo – vengono in commissione, prendono il gettone di presenza, fregano la giustifica al lavoro e poi non votano: si riservano di votare in consiglio comunale da dove fuggono e neanche lì votano. Ma non fanno più bella figura se restano a casa?

Cari amici, come avrete capito, qui è tutto pretestuoso. Nessuno fa niente per il bene comune, si pensa all’affaruccio proprio e poi si invocano le regole. Che gente! Ma fortunatamente mi viene in soccorso stasera un bambino che mi regala un sorriso dopo tutte queste amarezze. Si chiama Giuseppe, ha costruito Marcianise utilizzando pezzetti di Lego. Marcianise con gli occhi di un bambino. La zia mi ha mandato su Whatsapp il suo lavoro, aggiungendo una spiegazione. Trovate la Marcianise di Giuseppe qui sotto, nell’unica foto di stasera, la foto simbolo di questo Diario. “Sindaco – ecco il messaggio della zia – questa è Marcianise vista con gli occhi di un bambino. Tu sei quello in verde davanti al Comune. Ovviamente mi è venuto da chiedere perché proprio di colore verde. La risposta è stata fantastica: perché quando sei arrabbiato diventi come Hulk“. Ringrazio Giuseppe, cittadino di un domani migliore. Cittadino della città immaginata da Calvino, lui sì cittadino di quella Marcianise di Calvino. “D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda“.