SANTA MARIA CAPUA VETERE- Sono diciassette i casi di Coronavirus a Santa Maria Capua Vetere, tra loro anche una dipendente del Comune. Circostanza che ha spinto lo stesso sindaco del comune casertano, Antonio Mirra, a sottoporsi al tampone, risultato negativo, e a mettere in quarantena trenta dipendenti dell’ente. La lavoratrice positiva e’ rimasta in servizio fino al 4 marzo; gli altri dipendenti dovranno restare a casa fino al 25 marzo, anche oltre il periodo di quarantena. Nel frattempo l’ente restera’ chiuso al pubblico e funzioneranno solo i servizi essenziali come l’anagrafe.

Gli ultimi sei casi di positivita’ a Santa Maria Capua Vetere sono stati comunicati in mattinata: si tratta dei sei familiari dell’82enne deceduto, che si aggiungono alle due figlie dell’uomo e al marito di una delle due, risultati positivi ieri. I nove familiari avevano accudito il paziente fino alla fine. Una delle figlie del paziente deceduto e’ proprio la dipendente del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Sono 58 complessivamente, con tre decessi, i casi di contagio in provincia di CASERTA. In tutta la provincia, tra gli ultimi casi emersi, c’e’ quello di una persona di Cesa, secondo caso nel piccolo comune casertano, due a Villa Literno, collegati alla prima persona contagiata, un 21enne di Mondragone (quarto caso nel comune del litorale casertano in cui si e’ registrato anche il decesso di un 43enne), un 50enne di Castel Volturno, che era rientrato da Milano e di era gia’ messo in quarantena.