MADDALONI. Con delibera commissariale del 23 ottobre è stato revocato l’incarico al funzionario Enrico Pisani di gestire le attività della Cabina di Regia e, in particolare, esecuzione di monitoraggio dei bandi, redazione dei progetti, monitoraggio, valutazione e rendicontazione degli stessi, che gli era stato affidato all’indomani della revoca dello stesso servizio alla Exarco da parte del Commissario De Lucia.
Onestamente, non conosciamo le motivazioni che hanno spinto il prefetto ad adottare questa decisione, soprattutto quale sia stata l’urgenza che ha determinato la volontà di rendere l’atto immediatamente eseguibile, visto che la legge limita questa possibilità a pochi casi che, peraltro, dovrebbero essere esplicitati, ma sta di fatto che la tanto vituperata cabina di regia rimane vacante, senza nessuno che abbia l’obbligo di monitorare i bandi e sviluppare progetti per la città anche se, a onor del vero, i risultati prodotti dopo i sette milioni di euro di finanziamenti ottenuti dalla Exarco sono stati pressoché pari allo zero.
La delibera pare tenere in considerazione la situazione finanziaria che richiederebbe una generale e profonda riorganizzazione dei servizi dell’Ente e dell’attuale assetto strutturale, ma, a nostra memoria, l’istituzione e gestione dell’importante servizio comunale, non ha ricadute finanziarie sull’Ente, a maggior ragione da quando lo stesso è gestito da un funzionario interno.
Sarà importante valutare le posizioni che i leader in campo per la fascia tricolore assumeranno rispetto a questo tema visto che, anche nella scorsa campagna elettorale, tutti convergevano sulla necessità di utilizzare fondi regionali e nazionali per consentire interventi altrimenti impossibili stante la condizione di dissesto dell’Ente.
Seguiremo, naturalmente, la vicenda da vicino anche per verificare se, dietro la decisione del prefetto vi sia la volontà di riaffidare ad altro funzionario lo stesso servizio, ma, una considerazione di ordine politico ci tocca.
E’ di dominio pubblico che le vicende elettorali di Enrico Pisani sono state legate a filo doppio a quelle della famiglia Sferragatta notoriamente impegnata in attività legate ai lavori pubblici. Che la decisione di revoca sia stata sollecitata dallo stesso funzionario per evitare sospetti di incompatibilità o di intreccio di interessi? Oppure altre lobby hanno spinto affinchè il servizio venisse affidato ad altro funzionario, magari con competenze più specifiche nella realizzazione di opere pubbliche? Ci viene in mente, uno per tutti, l’ingegnere Stefano Piscopo, alacre responsabile unico di molti procedimenti. Non sappiamo, ma, siamo certi, che la prossima campagna elettorale ci darà indicazioni precise in merito a questo argomento.