Caserta. Sono cominciati questa mattina, 5 gennaio, i lavori al ponte di Ercole e sono già due gli esposti presentati al comando della Polizia Municipale del capoluogo da parte di due cittadini di un’altra frazione, quella di Sala, dove le condizioni del traffico automobilistico sono nettamente peggiorate.

Al momento sono diverse le questioni da affrontare prima di quella del traffico. Cominciamo dall’inizio, per comodità. Dopo un sopralluogo i vigili del Fuoco hanno deciso la chiusura del ponte, sia della percorso pedonale che di quello automobilistico. Il direttore Mauro Felicori è l’unico che si sia espresso, nelle ore immediatamente successive al 2 gennaio, sulle cause del cedimento. Il direttore della Reggia aveva affermato via social che era stato un mezzo fuori misura a colpire il ponte e a renderlo instabile. Felicori si è anche appellato al senso civico dei residenti della zona. Chi avesse visto qualcosa avrebbe potuto dare una mano al riconoscimento del mezzo per risalire all’assicurazione. Per ora, nessuna novità è arrivata su quel fronte.

Nella fase immediatamente successiva si è presentato sulla scena il comune di Caserta asserendo che aveva pronta la ditta da spedire al ponte di Ercole per fare i lavori e che era atteso solo il via libera dalla Soprintendenza. Lo stesso comune il 4 dicembre, poco meno di un mese prima della chiusura, aveva diffidato il direttore Felicori a realizzare i lavori di manutenzione del ponte perché si erano staccati pezzi di intonaco. La differenza la fa il camion (ancora da identificare) che sposta la responsabilità, da una Reggia che aveva obliato i suoi doveri di manutenzione (stando almeno alla diffida del Comune) ad un Comune, sempre pronto alla convocazione straordinaria di una ditta, colpevole di non aver segnalato l’altezza consentita di passaggio lungo le strade di accesso al ponte, un atto di gestione ordinaria. Non si conosce l’identità dell’impresa e l’atto normativo che dovrebbe procedere l’apertura di un cantiere non è presente all’albo pretorio del Comune ma, considerato il clima festivo agli sgoccioli, anche una dimenticanza degli uffici può essere consentita. Sul piano meramente fattuale va notato che l’incidente al ponte toglie le castagne dal fuoco a Felicori visto che i lavori, oneri e onori, se li dovrà sobbarcare il Comune.

Ma veniamo al problema del traffico, più sentito dai cittadini. La chiusura pedonale del ponte impedisce a numerose famiglie di traghettare i figli a scuola costringendoli ad un lungo giro automobilistico che attraverso via Cupa d’Ercole li porta direttamente alla vicina frazione di Sala, in via Ponte, dove raggiungere l’accesso al centro cittadino. In questi due giorni il problema si è avvertito e i residenti di Sala, in 2 casi, hanno richiesto un intervento del Comando per gestire la situazione caotica che si è venuta a creare nelle ore di punta. Lo sguardo è comprensibilmente rivolto a lunedì, quando riapriranno le scuole.

I primi contatti tra i residenti ai due lati del ponte e i lavoratori della ditta non sono stati incoraggianti: difficile dire quanto i lavori dureranno. Stamattina gli operai hanno lavorato, più che altro, per predisporre gli interventi e scaricare i materiali. Oggi pomeriggio, 5 gennaio, a causa della pioggia non erano previste operazioni . Domani è la befana e poi c’è domenica. Da lunedì, insomma, si farà sul serio. Nel frattempo i residenti cercano una soluzione che possa spingere l’amministrazione a valutare la riapertura  del transito pedonale in tempi rapidi, una esigenza che sarà sempre più avvertita anche nella vicina frazione di Briano.