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Capua. (Mariangela Piccolomo) – Fu coinvolto per errore in un giro di traffico internazionale di droga, l’imprenditore capuano Mario Tirozzè stato finalmente scagionato da ogni accusa ma la sua vita è completamente da ricostruire in quanto è rimasta fortemente segnata da questa vicenda. L’uomo, operante nel settore floreale fin ì nell’occhio del ciclone nel settembre 2015, quando fu coinvolto a sua insaputa in un traffico internazionale di droga. L’allora 31enne intratteneva relazioni commerciali sia in Italia e all’estero con altre aziende dello stesso settore, alcune delle quali appartenenti alla famiglia Crupi , proprietaria di attività di import/export di fiori con sede in Olanda e Latina. Alcune di queste operazioni commerciali si inserirono in un processo per traffico internazionale di stupefacenti al termine del quale l’uomo venne arrestato.  Nel luglio 2017, la Corte di Apppello di Rima gli concesse i domiciliari. Solo successivamente vennero accolte le tesi della difesa, l’avvocato Antonio Maio e Tirozzi è stato così scagionato da ogni accusa. In primo grado ebbe una condanna di 7 anni.