Caserta. Il Coordinamento delle Associazioni Casertane nella persona del presidente Marcello Natale, aveva chiesto di affrontare con urgenza la questione della chiusura dell’area adibita a parcheggio del nosocomio cittadino che sta creando notevoli disagi non solo agli utenti, ma anche ai residenti di via La Pira che lamentano, tra l’altro, un aumento di furti di auto nella zona. Questa richiesta è stata fatta presente in un documento inviato lo scorso 10 ottobre, al sindaco di Caserta Carlo Marino ed al Prefetto Raffaele Ruberto.

Il Coordinamento plaude alla delibera della Giunta Comunale, guidata da Carlo Marino, con la quale si procede ad una variante al Prg (Piano regolatore generale), sollecitata dallo stesso Coasca nel corso dell’assemblea di ottobre, che prevede la realizzazione di alcune strutture di pubblica utilità nelle vicinanze dell’ospedale. In particolare, lungo via La Pira, ovvero in una porzione di terreno adiacente al nosocomio cittadino, saranno realizzate un’area di circa 15.300 mq da destinare a parcheggio pubblico e verde attrezzato e un’altra di 18.500 mq che vedrà la nascita di edifici di tipo ospedaliero e sanitario. Ora bisognerà attendere la deliberazione del Consiglio Comunale. Il Coasca aveva considerato incredibile la decisione di privare una struttura come l’Azienda Ospedaliera di Caserta di rilievo nazionale, che serve l’intera provincia per i più sofisticati servizi specialistici, di un parcheggio dedicato e di adattarsi ad una sosta selvaggia nelle vie adiacenti come soluzione definitiva.

Da qui il documento ufficiale che porta la firma, tra gli altri, dall’architetto Rosa Carafa di Caserta Città Nostra e Cesare Trematore di Cittadinanza Attiva. Il Coordinamento delle Associazioni Casertane ha voluto evidenziare come l’area su cui insiste il parcheggio sia in buona parte area F7 – classificata come asservita all’ospedale – con una piccola porzione F6 – di pubblica utilità -. Il Coasca, sensibile alle numerose richieste dei cittadini, ha da subito criticato la metodologia adottata, che indubbiamente danneggia i più deboli, e ha ritenuto, inoltre, che il diniego dovesse essere conseguenza di una proposta migliorativa estesa a tutta l’area in cui è inserita una struttura a livello comprensoriale e provinciale.

Pertanto, lo scorso 10 ottobre, ha chiesto ufficialmente di procedere a definire con un progetto gli spazi di supporto ospedaliero e quelle pubbliche operazioni propedeutiche all’utilizzazione di tutte le aree indicate nel PRG. Oppure, nelle more, ha chiesto che si proceda al ripristino dell’uso del parcheggio mediante una gara veloce, in attesa delle risultanze del TAR del 17/10 per conoscere la sentenza e ritornare sull’argomento.