Caserta. Prosegue l’odissea dei lavoratori della Clp servizi, la compagnia di trasporto pubblico locale che, tra mille problemi e disagi, ha raccolto l’eredità della devastata Acms. L’azienda privata degli imprenditori Esposito di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, avrebbe dovuto rilevare tutti gli operai ed assumerli, cosa mai avvenuta. A questa problematica si è aggiunta la crisi economica con i mancati pagamenti degli stipendi.

La situazione e’ poi precipitata nel 2015 con l’interdittiva antimafia e l’arrivo del Commissario prefettizio, nominata dall’allora prefetto di Napoli Gerarda Pantalone in accordo con il presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione Raffaele Cantone; il Commissario doveva restare in carica almeno otto mesi, e comunque fin quando i giudici amministrativi non avessero deciso sul ricorso presentato dai vertici aziendali contro l’interdittiva; il Consiglio di Stato, dopo vari rinvii, non si e’ ancora pronunciato.

Dal 18 dicembre è ripartita l’erogazione degli stipendi con i soldi arretrati di novembre arrivati appena in tempo prima della vigilia di Natale. Dopo il 20 dicembre, inoltre, sono stati accreditati anche i due mesi di ticket mensa arretrati (settembre e ottobre) e, dal 23, i lavoratori stanno ricevendo il 70% della tredicesima.

I problemi, però, non sono solo di spettanze in ritardo ma anche di organizzazione di un settore, quello del trasporto pubblico locale in provincia di Caserta, ridotto al lumicino. Gli stessi vertici della Clp risultano decapitati, o quasi. Al commissario nominato dal Prefetto di Caserta, Paola Maddalena, scadrà l’incarico con la fine del 2017. Una nota dell’azienda, inoltre, ha reso noto l’uscita dall’organico dell’amministratore unico Gaetano Mirabella.

Con queste premesse che il Natale dei lavoratori sia stato salvato è un vero e proprio miracolo. La preoccupazione è che la crisi possa riaccendersi e far venire meno tutte le garanzie acquisite in questi anni di trattative.