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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un detenuto italiano, lavorante in esterno con regime di semilibertà, ha aggredito un agente della polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere, tramortendolo, per poi scappare e fare ritorno dopo diverse ore in carcere. Lo rende noto il segretario nazionale per la Campania del Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Il detenuto, dopo l’aggressione, si è reso irreperibile per alcune ore facendo poi rientro spontaneamente nel penitenziario, a notte fonda mentre proseguivano le ricerche da parte della polizia penitenziaria. Nella nota sindacale, il Sappe parla di nuovo “episodio che ripropone le condizioni emergenziali in cui lavora la Polizia Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere, con organici ridotti all’osso a fronte di un costante sovraffollamento e riduzione del personale sui posti di servizio”.