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CELLOLE. Sfiduciato il sindaco Compasso, ecco i retroscena


CELLOLE – A Cellole, il dato è stato tratto. Stasera i quattro consiglieri transfughi Giovanni Iovino, Umberto Sarno, Antonietta Marchegiano e Francesco Barretta congiuntamente alla minoranza composta da Francesco Lauretano, Franco Sorgente e Simona Di Paolo hanno sancito la sfiducia notarile. La rivoluzione politica fatta da donne e giovani guidati dal Sindaco Cristina Compasso è stata soffocata sul nascere dalla volonttà di gran parte dei potentati politici del territorio di riprendersi ciò che avevano perso. Una strategia che nasce per sostenere presuntivamente la candidatura di Giovanni Iovino alle regionali con il gruppo del deputato regionale Luigi Bosco, sotto l’egida anche del Gruppo Schiavone di Sessa Aurunca. Un accordo sposato anche da Francesco Lauretano del gruppo Mascolo e dall’attivista politico Gino Nappo. Gongola anche il consigliere regionale Gennaro Oliviero che cercherà di ritornare in grande stile nella Cellole dove risiede parte della sua famiglia. Cristina Compasso aveva creato una alternativa al sistema di potere che aveva imbalsamato il territorio da decenni, ma sin da subito in molti si sono messi di traverso. Nonostante ciò, l’Amministrazione Compasso sarà ricordata per i numerosi finanziamenti conquistati, lo smantellamento della Sogert e per una attività culturale tra le più intense della provincia di Caserta. Le logiche politiche hanno avuto la meglio sulla volontà di riforma territoriale.

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