Caso Petrella, Buonodono smentisce l’opposizione con legge alla mano

Mondragone. In riferimento all’articolo pubblicato dai consiglieri comunali di opposizione sulla diffida da parte della prefettura relativamente all’approvazione del rendiconto 2017 occore richiamare l’art. 141 comma 2 del d.lgs 267/2000 il quale recita che la mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il 30 aprile dell’anno successivo, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, il prefetto nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione. Nel caso di specie pur essendo lo schema di rendiconto di gestione 2017 stato adottato con delibera di giunta n. 53 del 03 maggio 2017, alla data del 30 aprile 2018 non era ancora intervenuta la delibera consiliare di approvazione; pertanto, la Prefettura di Caserta provvedeva a diffidare in data 7 maggio il Consiglio Comunale di Mondragone ad approvare il rendiconto in questione entro il termine non superiore a venti giorni dalla data di notifica, con l’avvertenza che, decorso tale termine, sarebbe stata avviata la procedura sostitutiva di cui all’art. 141, comma 2, del d.lgs. n. 267/2000.
La questione posta in essere dall’opposizione resta del tutto infondata in quanto l’intervento sostitutivo prefettizio è esigibile fintanto che non sia intervenuta la delibera di Consiglio Comunale di approvazione del rendiconto di gestione, anche oltre il termine (non superiore a venti giorni) assegnato nella previa diffida della stessa autorità prefettizia. Infatti, tutta la procedura prevista nell’art. 141, comma 2, del d.lgs. n. 267/2000 è essenzialmente finalizzata a sollecitare l’approvazione del bilancio e del rendiconto di gestione da parte del competente organo consiliare o meglio l’inosservanza del termine di legge per
l’approvazione ad opera del Consiglio Comunale del rendiconto di gestione non ha come conseguenza automatica lo scioglimento dello stesso, ma comporta l’apertura di un procedimento sollecitatorio, caratterizzato dall’assegnazione di un ulteriore termine acceleratorio, che può anche condurre all’adozione della grave misura dello scioglimento, ma solo a seguito della constatata inadempienza all’intimazione puntuale ed ultimativa dell’autorità prefettizia, che attesti l’impossibilità o la riottosità del Consiglio a procedere all’approvazione del documento contabile anche oltre il termine assegnato.
Nel consiglio comunale di stasera la maggioranza provvedera’ ad approvare lo schema del rendiconto 2017 e gia’ domani 5 giugno sara’ trasmesso alla prefettura di Caserta.

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