CESA – “Attendiamo le conclusioni dell’inchiesta, ma se davvero Mario De Michele ha finto di aver subito un attentato, non solo va revocata la scorta, ma deve essere sanzionato dall’Ordine per aver preso in giro chi rischia davvero, soprattutto in un territorio ad alta densita’ criminale come quello di Caserta, dove, per le minacce dei Casalesi, ci sono ben 4 cronisti sotto scorta”. E’ quanto affermano la Federazione nazionale della Stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania.

“Fin dal primo momento – si sottolinea . – avevamo chiesto alle autorita’ competenti di indagare in ogni direzione per appurare la verita’ sugli attentati, nella consapevolezza che solo un’inchiesta scrupolosa avrebbe potuto chiarire se c’era effettivamente la necessita’ di una tutela da parte dello Stato. E chiederemo oggi stesso all’Osservatorio sui cronisti minacciati presso il Ministero dell’Interno le loro valutazioni sul caso di De Michele e di segnalarci qualsiasi eventuale caso di simulazione o di procurato allarme. A tutela dei colleghi minacciati e impegnati sul territorio e piu’ volte presi di mira dallo stesso De Michele sul suo sito internet il Sindacato si costituira’ nel processo come parte civile”.