Caserta (Oreste Cresci). È quasi giunta al termine la settimana della Casertana che, questo weekend, non scenderà in campo a causa del turno di riposo previsto dal calendario. La squadra di mister D’Angelo ha sostenuto quest’oggi una doppia sessione di allenamento: questa mattina i rossoblu hanno lavorato in palestra, mentre nel primo pomeriggio si sono ritrovati al centro sportivo Benedetta Ferone di Casolla. Al termine della seduta Pasquale Rainone ha rilasciato alcune dichiarazioni. “Questa settimana capita a pennello per mettere da parte la brutta partita di domenica, più che per la sconfitta per il fatto che ci riporta con i piedi per terra. Ci teniamo a lavorare ancora di più e a ritornare ad essere quelli che eravamo prima della lunga sosta. Avevamo bisogno di questa pausa per ricaricare le pile dal punto di vista mentale, per affrontare al meglio le prossime partite che saranno davvero dure- ha dichiarato il difensore, che continua analizzato la sconfitta casalinga contro la Fidelis Andria- “la partita era molto alla mano. Forse c’è stata presunzione da parte nostra per come si erano messe le cose: se avessimo concluso il primo tempo 2 o 3 a 0 a favore nostro, non avremmo rubato nulla. Purtroppo il gol del pareggio ci ha sorpresi ed il secondo goal ci ha messi in crisi. Dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale perché noi non siamo quelli visti contro l’Andria. Abbiamo dimostrato con Catania e Catanzaro di essere un’ottima squadra, ma non dobbiamo pensare di essere superiori agli altri. Dobbiamo ragionare più da provinciale: ci sentiamo una squadra di vertice ma la classifica, purtroppo, dice il contrario”. Il rossoblu commenta, inoltre, le difficoltà riscontrate spesso dalla Casertana quando deve ribaltare l’inerzia della partita: “abbiamo sempre avuto difficoltà nel ribaltare le situazioni ma, purtroppo ci è girata anche un po’ male. Le squadre avversarie pur non esprimendo un gran calcio o creando grandi palle gol, spesso ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo. Noi purtroppo tra energie fisiche spese e quelle mentali spendiamo tanto, poiché poi subentra anche la paura perché le partite passano e i punti da fare sono tanti. Quanto ha influito il calciomercato? Questi periodi sono strani perché c’è un continuo via vai. Lo si fa anche per rinforzare la squadra ma mentalmente influisce perché destabilizza, non solo noi, ma tutte le squadre”. Infine Rainone, non può esimersi dal parlare del prossimo impegno contro l’Akragas, squadra che certamente non vive un bel momento: “la situazione dell’Akragas in questo momento non ci interessa. Il problema siamo noi come squadra: non ci sentiamo inferiori a Lecce, Matera… ad Agrigento avranno i loro problemi e noi abbiamo i nostri quindi pensiamo solo a noi stessi”.