Carenze strutturali, degrado e… topi. La sede dell’Asl di Mondragone cade a pezzi

Carenze strutturali, degrado e… topi. La sede dell’Asl di Mondragone cade a pezzi

Mondragone (Maria Assunta Cavallo). E’ stata un piccolo fiore all’occhiello della città, ora la struttura che ospita alcuni ambulatori, la guardia medica e la postazione del 118, sta cadendo a pezzi. E questo non ce lo stiamo sicuramente inventando noi, basta farsi un giro all’interno, che i problemi saltano subito agli occhi. Parliamo dell’Asl di Mondragone dove appena qualche giorno fa si é verificato un fuggi fuggi generale degli impiegati, a causa di un topino che ha deciso di lasciare per qualche momento il controssoffitto, dove soggiornano anche amici e parenti, per farsi un giretto negli uffici del primo piano, scatenando il panico generale.  Della presenza  dei ratti all’interno dell’Asl, ne avevamo già parlato qualche settimana fa, e la notizia generò non poche polemiche. Ma le segnalazioni che ci sono giunte non si esauriscono solo alla presenza dei ratti nell’edificio, ci sono tantissimi altri seri disagi, come ad esempio i muri rotti e con crepe, i bagni con porte rotte o addirittura asportate nella zona dove sorge l’ambulatorio della guardia medica, il cancello principale che si blocca con una certa frequenza, creando non pochi problemi ai mezzi del 118 in uscita durante le emergenze.  E per finire, secondo le testimonianze raccolte da chi quotidianamente deve fare i conti con queste problematiche, quei pochi bagni agibili vengono usati da alcuni dipendenti, come parcheggio privato per le proprie biciclette e chiusi a chiave. Si potrebbe sostenere che il Primo Cittadino Virgilio Pacifico sia all’oscuro di tutta questa situazione o che non sia stato per nulla informato, d’altronde i problemi che quotidianamente é costretto ad affrontare sono numerosi,  ma purtroppo nessuna lancia può essere spezzata in suo favore visto che il sindaco, essendo anche un medico otorino, svolge la sua professione in uno degli ambulatori all’interno Dell’Azienda Sanitaria Locale. Tutto ciò lascia alquanto basiti e diventa difficile inoltre dover immaginare con quanta facilità ad alcuni impiegati venga concesso il lusso di fare quello che vogliono, impossessandosi di beni ad uso comune, senza che nessuno muova un dito. Speriamo che davvero qualcuno possa intervenire in tutta questa assurda situazione.

Related posts