CAMORRA. Soldi dei Casalesi riciclati in Romania, parla un pentito di Cosa Nostra

CAMORRA. Soldi dei Casalesi riciclati in Romania, parla un pentito di Cosa Nostra

Casal di Principe. Un collaboratore di giustizia vicino a Cosa Nostra, Fabio Lanzafame, imprenditore siracusano, sara’ sentito domani nel processo in corso ad Aversa (CASERTA) al Tribunale di Napoli Nord che vede come imputato Nicola Inquieto, l’imprenditore che secondo la Dda di Napoli avrebbe riciclato in Romania i soldi del boss dei Casalesi Michele Zagaria, creando un vero e proprio impero immobiliare del valore di decine di milioni di euro. Lanzafame, ritenuto legato a soggetti vicini al clan catanese dei Santapaola e alle cosche siracusane, dovra’ riferire dei presunti contatti avuti con Inquieto per investimenti da effettuare in Romania, e dei contrasti sorti con l’imprenditore, che avrebbero portato uno stretto rappresentante del boss casertano a recarsi probabilmente a Pitesti, citta’ romena dove Inquieto vive e opera, per appianare il dissidio. I due imprenditori, per l’accusa, avrebbero avuto societa’ in comune. Oggi intanto la Cassazione romena decidera’ se concedere o meno la proroga per far restare Inquieto altri sei mesi in Italia, in modo che si possa definire il processo penale in corso al Tribunale di Napoli Nord. Inquieto non puo’ essere infatti estradato dalla Romania, la cui normativa non contempla reati di mafia, per cui e’ arrivato in Italia per sei mesi, quasi “prestato” dall’autorita’ giudiziaria romena; La Dia di Napoli, che ha condotto le indagini su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, ha poi chiesto una proroga di altri sei mesi al Tribunale di Pitesti, che ha acconsentito; contro la decisione Inquieto ha fatto pero’ ricorso e la Cassazione romena dovra’ pronunciarsi.

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