CALCIO SERIE A. Il Napoli batte l’Inter 4-1: umiliata “l’anti-Juve”

CALCIO SERIE A. Il Napoli batte l’Inter 4-1: umiliata “l’anti-Juve”
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NAPOLI (di Nello Ferraro) – Chiusura in grande bellezza per gli uomini di Ancelotti che passeggiano, nell’ultima partita casalinga del campionato, sulle ceneri di un Inter definita ad agosto da molti “esperti” come “l’anti-juve” per antonomasia, relegando gli azzurri solo al quinto posto delle loro griglie, beccandosi gli sfottò ironici sui social dei tifosi che li invitano a dedicarsi alle grigliate. In un San Paolo che sta finalmente cambiando look (anche se come un novantenne che si rifà il lifting solo al viso), grazie alle Universiadi che si terranno nella città partenopea dal 3 al 14 luglio, festa azzurra in un clima teso e di contestazione delle curve con cori e un duro striscione contro De Laurentis (<>), colpevole di averli offesi in settimana con le sue dichiarazioni (« Abbiamo lo spaccio della droga dentro gli stadi, parliamo delle curve come tifo sano, ma il tifo sano delle curve non può partecipare, non può parlare. Le persone non possono nemmeno sedersi dove hanno il loro posto, perché ci sono 300-400 persone lo vietano. Ci sono persone che scrissero manifesti contro di me perché presi Sarri, adesso ne parlano tutti»).
Partita sbloccata al 16’ grazie ad un bolide dalla distanza di Zielinski (schierato da Ancelotti al centro con Allan dirottando Ruiz sulla fascia sinistra) infilatosi nel sette dove Handanovic non può arrivare, il classico tiro definito allo stesso modo sia a Napoli che in Giappone, cioè “Ndo Fierr”! Primo tempo di chiara marca azzurra conclusa con una sola rete di vantaggio grazie ad un Milik non in serata che, in concomitanza della rete pomeridiana del bomber polacco milanista, ha accresciuto il numero del partito occasionale di quelli che “eh, però Piatek…”. Ripresa iniziata con l’inserimento di “mister Nara” al posto di un acciaccato Politano che non ha cambiato l’inerzia del match, infatti, al 61’ il “piccolo” Mertens ha trovato il raddoppio (addirittura di testa!) infilandosi tra i “giganti” d’Ambrosio e Miranda distratti come gli automobilisti che sentono la voce del parcheggiatore abusivo che li chiama “capo”. Belga che raggiunge con 108 reti Attila Sallustro al terzo posto nella classifica all time (Maradona 115 – Hamsyk 123), puntando a raggiungere il primo posto visto il probabile rinnovo di contratto di due anni. Gol che scuote i neroazzurri che vanno vicino alla marcatura al 71’ sugli sviluppi di calcio d’angolo, gioia negata dal salvataggio sulla linea di un gigantesco Koulibaly, appena nominato miglior difensore del campionato (e non solo direi…), onnipresente come un politico sui social.
Sogni di rimonta definitivamente mortificati da Fabian Ruiz che nel giro di 7’ trafigge due volte il forte portiere sloveno, sfruttando due ottime azioni corali degli azzurri prima al 71’ e poi al 79’. Tra le due reti da segnalare la traversa colpita al 74’ dal “toro” Martinez a pochi centimetri dalla rete della bandiera, arrivata dopo 7’ grazie al rigore trasformato da Icardi, concesso per fallo di Albiol dopo un’ingenuità di Malcuit, ottimo in fase offensiva ma ancora troppo innamorato della palla in fase difensiva. Standing ovation finale per il migliore in campo, Kalidou Koulibaly, costretto a lasciare il posto a Luperto al 84’ a causa di un fastidio muscolare. Senegalese protagonista assoluto in campo e voglioso di rivincita dopo gli spiacevoli episodi dell’andata dove fu protagonista suo malgrado, infatti, all’uscita si è rivolto al mister dicendogli dispiaciuto “scusa, non ce la faccio più”. Esempio da mostrare ai giovani calciatori (e non solo) su come bisogna comportarsi sia in campo che fuori. Azzurri già proiettati alla prossima stagione con il fantamercato che ha già sfornato decine di nomi (tra cui uno scambio improbabile Insigne/Icardi) mentre, in realtà, Ancelotti già sta programmando in segreto con la società il da farsi, cosa che non può fare la società milanese che dovrà giocarsi all’ultima giornata la qualificazione in Champions contro un Empoli in crescita e in piena lotta salvezza. Sarà un’ultima giornata al cardiopalma che si giocherà, finalmente in contemporanea, almeno per le squadre in lotta per salvezza ed Europa.
TABELLINO
NAPOLI Karnezis 6.5; Malcuit 6.5, Albiol 7, Koulibaly 8 (42′ st Luperto s.v.), Ghoulam 7; Callejon 7, Allan 7, Ruiz 7.5, Zielinski 7.5; Mertens 7 (37′ st Younes s.v.), Milik 6 (31′ st Insigne s.v.). A disposizione: Meret, Piai, Hysaj, Maksimovic, Mario Rui, Verdi. Allenatore: Ancelotti
INTER Handanovic 6; D’Ambrosio 5, Miranda 5, Skriniar 5.5, Asamoah 5, Gagliardini 5 (12′ st Vecino 5.5), Brozovic 5, Politano 5.5 (1′ st Icardi 6), Nainggolan 5.5, Perisic 5 (36′ st Candreva s.v.); Martinez 6. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Cedric, Dalbert, Joao Mario, B. Valero, Keita. Allenatore: Spalletti
ARBITRO: Doveri di Roma
MARCATORI: 16′ pt Zielinski, 15′ st Mertens, 26′ st, 34′ st Ruiz, 39′ st Icardi
NOTE: Ammoniti: Koulibaly, Ghoulam, Allan, Nainggolan. Recupero: 1′ – 3′

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